Foggia, a giudicarne la vivibilità i cittadini

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Le associazioni dei Consumatori Codacons, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori e Regione Puglia, con i fondi del ministero dello Sviluppo Economico, hanno commissionato un sondaggio per valutare ‘La qualità della vita percepita dai cittadini residenti nei capoluoghi di provincia della regione Puglia’, a svolgere lo studio l’Istituto Demoscopico Troisi Ricerche. Un campione stratificato di 1068 individui selezionati per città, circoscrizione, sesso, età e condizione occupazionale, ha risposto, con la metodologia face to face, a domande riguardanti la sicurezza dei quartieri della propria città, la pulizia delle strade, la raccolta differenziata, il traffico, la tranquillità delle zone residenziali, la presenza di arie ricreative e culturali, esprimendo una valutazione da 1 (per niente soddisfatto) a 10 (completamente soddisfatto). “Una media del sei, il sette è stato raggiunto difficilmente, il cittadino pugliese lamenta soprattutto la mancanza di un contenitore culturale e di verde pubblico” ha detto Alessandro Amato, rappresentante Codacons, presentando i risultati dello studio in un convegno a Bari. I foggiani si lamentano della pulizia delle strade, il 26,5% da un bel 3 in pagella, nessun 10 al contrario delle altre regioni. Per quanto riguarda la raccolta differenziata soddisfatto solo il 28,6% della cittadinanza che da una valutazione da sei (13,9%) a nove (0,8%), il 67,5% della popolazione della capitanata si lamenta pure dello svuotamento dei cassonetti. Meno problematico che nelle altre province ma anche a Foggia il traffico è motivo di stress per il 72,1% dei cittadini che si esprime con una valutazione da uno (2%) a cinque (il 23,8%), mediocre anche la sistemazione dei parcheggi per il 64,2%. Eppure a preferire l’auto sono il 52,4% degli abitanti. Risultati sconcertanti, seppur migliori di altre province pugliesi, ed anche in questa sezione nessun 10. Non migliora la situazione se si parla di sanità, a dare un bel 5 il 30,5% dei cittadini, soddisfatto del servizio sanitario del proprio quartiere solo il 37,5% che dà un voto da sei (21,2%) a nove (0,7%). Fioccano lamentele anche per la presenza di uffici postali, in numero sufficiente solo per il 43,1% che esprime una valutazione da sei (21,3%) a otto (3,3%), mentre il 51% dei foggiani valuta buona la presenza di esercizi commerciali farmacie comprese. Il 51,6% considera tranquilla la zona in cui vive seppur il 19,2% lamenta la scarsità di impianti sportivi, il 56,3% di verde pubblico, il 36,4% di segnaletica stradale, il 75,5% di biblioteche pubblica, l’83,5% di arie ricreative, l’84,8% di contenitori culturali. In tema di sicurezza i foggiani si esprimono così: il 34,5% cammina tranquillo nei quartieri che vive di giorno, il 33,8% passeggia tranquillo la notte, risultati simili nel giudicare il centro cittadino sicuro di giorno per il 46,4%, per il 45,7% anche di notte, appaiono i primi 10 in pagella seppur dati solo da uno 0,7%. Come per le altre province aumenta la paura quando si passeggia negli altri quartieri: il 68,3% non si sente tranquillo passeggiandoci di giorno, il 70,1% passeggiando di notte. E l’indagine si trasforma in ricerca di mercato chiedendo ai cittadini quante volte nel mese hanno svolto attività ricreative (cinema, teatro, concerto, discoteca, ecc…): hanno dichiarato mai il 37,1% dei foggiani, una volta al mese il 33,1%, una volta a settimana il 25,2%, più di una volta a settimana il 4,6%. Meno successo hanno le attività culturali a cui nell’ultimo mese non hanno mai partecipato il 66,9%, e quelle di volontariato che non interessano al 70,2% della popolazione foggiana. Il 59,6% rinuncia persino alle attività sportive in favore di bar, pub e pizzeria frequentati più di una volta nella settimana dal 17,8% dei cittadini. La percezione della vita in città cambia poi in base a fattori personali: voti più alti dalla fascia di età tra i 18 e i 33 anni, scendono per gli over 50. Più soddisfatti i professionisti/dirigenti che danno 6,88 come voto alla qualità della vita mentre i pensionati danno voto 5,80. Dopo i pensionati i meno soddisfatti sono i disoccupati con 6,11 e i lavoratori autonomi con 6,37.

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