Cerignola a Roma: L’Italia s’è desta, la casta è finita!

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In Piazza del Popolo c’erano i migliori, i rivoluzionari autentici: coloro che fanno i conti con la loro coscienza e non con i vari capi e capetti che, puntualmente, si vendono a massoni e banchieri.
Non c’erano i politici, non c’erano i sindacati, non c’erano le associazioni dei clientelismi.

C’eravamo soltanto noi: i poveri, gli onesti, i precari, i disoccupati, gli esodati, gli agricoltori che non riescono a guadagnare nulla dal loro duro lavoro, i piccoli imprenditori divorati dalle tasse, gli operai minacciati dalla chiusura delle fabbriche, le vittime del mostro ‘Equitalia’, le vittime dei banchieri e dei massoni, le vittime dei partiti e di tutti i politici, i padri di famiglia che hanno perso il lavoro e che, non riuscendo più a pagare le rate del mutuo ai banchieri massoni, sono stati derubati anche della casa ed ora costretti a vivere in macchina con i loro bambini o sotto i ponti o lungo i binari di una stazione.

Noi non ci siamo lasciati spaventare.
Abbiamo guardato negli occhi i nostri figli e abbiamo giurato che avremmo lottato per salvare loro la vita, il futuro, il lavoro, la pensione.
Ragazzi noi non vi abbandoniamo. Non emigrerete per colpa nostra. Lotteremo con tutte le nostre forze perché vi sia riconosciuto il diritto di avere un lavoro nella nostra bella Italia. Vogliamo vedervi vivere qui dove siete nati e cresciuti, accanto ai vostri genitori.

Cari figli nostri non ci sono più ideologie ma soltanto valori morali. Non ci sono più partiti, né sindacati, né poliziotti e terroristi da quando i ladri e i mafiosi sono andati al potere. Esistono soltanto i cittadini italiani con una sola bandiera, quella italiana.

Impediamo ai politici e ai sindacati di derubarci ancora. Riprendiamoci ciò che è nostro. Innanzitutto riprendiamoci la dignità di essere ‘uomini liberi’ e non pecore alla mercè dei criminali.
Proteggiamo noi stessi e i nostri figli da questi politici, massoni, banchieri ‘vampiri’ assetati di sangue.
Non cessiamo di ribellarci, rivogliamo la nostra sovranità monetaria e nazionale, costi quel che costi!

E’ stato un onore per me partecipare al coordinamento nazionale del 18 dicembre 2013 a Roma. Mi auguro che il nostro gruppo diventi sempre più forte e solidale con tutti coloro che devono cambiare il futuro del nostro amato Paese. Per qualche giorno non ci vedremo ma ben presto ci incontreremo ancora per intraprendere quei percorsi necessari a costruire un futuro sereno e dignitoso per tutti i giovani italiani ed europei.

Gi italiani hanno insegnato la democrazia al mondo e non si lasceranno schiavizzare, massoni, banchieri e politici non riusciranno a distruggere il futuro dei nostri figli e nipoti. I mafiosi e i loro lacchè da quattro soldi non ricatteranno più le persone oneste. Ancora poco tempo e per tutti i criminali la pacchia finirà. L’Italia s’è desta, la casta è finita!

I media di regime diffondono notizie false e allarmistiche: fanno credere sia “semplicemente la rivolta dei forconi”, oppure dell’ estrema destra, dell’estrema sinistra o dell’estremo centro ma comunque di malintenzionati. Sarà nostro compito dimostrare che siamo tutti liberi cittadini italiani incazzati! Solidali tra tutti noi a prescindere da ideologia politica, professione, ceto sociale o tenore economico.

Con noi ci sono le vittime di Equitalia, i falliti per le troppe tasse, i padri di famiglia che si sono suicidati perché non avevano nulla da mettere nel piatto dei figli che avevano fame, gli studenti, gli artigiani, i piccoli e medi imprenditori, gli agricoli, gli autotrasportatori, gli operai, i cassintegrati, i precati, i nostri ammalati, gli invalidi, gli esodati, i pensionati, i disoccupati, i padri, le madri, le sorelle, i fratelli, e tutti i cittadini indignati e consapevoli della verità, che hanno deciso di dire “basta” e mandarli tutti a casa a calci nel sedere, imponendo l’applicazione della costituzione italiana!

Nessuno ce lo potrà impedire! Noi non ci fermeremo fino a quando le Istituzioni non saranno liberate da chi le occupa illegittimamente e si è reso responsabile delle ingiustizie perpetrate ai danni del Popolo Italiano. Avete finito di andare in tv a raccontare le vostre cazzate! La campana del villaggio è suonata anche per voi: tutti a casa e poi in galera!

E voi giornalisti delle televisioni e della carta stampata: bugiardi, mentitori, calunniatori e diffamatori voi tutti, squallidi e miserabili lacchè dei potenti, seguirete all’inferno i vostri padroni. Perderete i finanziamenti che vi hanno asservito ai mafiosi e ai massoni e non potrete più massacrare gli innocenti con le vostre menzogne.
L’Italia s’è desta, la casta è finita!

Francesco Bufano

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