AssoEtica: “Cerignola merita rispetto, si spengano inceneritori”

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Le difficoltà impellenti che mortificano l’esistenza corretta di un essere umano, non sono riuscite e riusciranno mai a cancellare o indebolire il valore delle tradizioni.

Mentre si verificano cose assurde delle quali, alla fine, parleremo e mentre la natura sta lanciando  messaggi seri che spingono ad una riflessione riguardante il rispetto dell’ambiente, è iniziato, da qualche giorno, un percorso che conduce tutti i cristiani verso quell’avvenimento che, da più di 2000 anni, si ripete e si festeggia, il Santo Natale.

Dobbiamo affermare che la crisi dominante, la tecnologia avanzatissima, la gestione incapace e opportunista di tutti coloro che guidano le sorti della nostra preziosa Italia  non hanno minimamente affievolito i valori dell’animo credente, difeso dal braccio destro di Dio: l’Arcangelo Michele.

L’immagine dipinta da Arnaldo Resse, presidente dell’Associazione ‘La Cicogna’ di Roma che opera in perfetta sintonia con l’Associazione Etica Onlus di Cerignola, è la sintesi di un programma dominante, messo in campo per difendere i valori umani e naturali contro i barbari denigratori che operano per profitto e convenienza, senza il rispetto del futuro e della vita del vicino.

La fede in certi valori non potrà mai essere scalfita perché il destino lascia sempre il posto predominante  alla verità che si colloca sempre nella volontà e nella esigenza dei bisogni popolari sui quali è fondato lo spirito sacrosanto di Don Sturzo, fondatore della cristiana democrazia. In questo difficile momento il popolo avverte una particolare esigenza di riunirsi, di pregare e parlare per trovare una soluzione ai problemi che deprimono l’Italia e offuscano il futuro dei giovani e delle famiglie.

Il messaggio che perviene da Dino Gigantiello, il quale, da anni, vive con tanti cerignolani a Torino è significativo e non ha bisogno di commenti: “Anche se siamo lontani dalla nostra città non dimentichiamo le nostre tradizioni e quindi come ogni anno festeggiamo la Bambinella… il 23 novembre ci ritroviamo insieme in Associazione per mangiare i panzerotti… aspettando il grande Natale”.

L’amore per le tradizioni e per la propria terra d’origine lo avvertono anche i Cerignolani che vivono a Milano e che festeggiano con gioia, ogni anno, nella loro città natale, la Madonna di Ripalta. Il presidente dell’Associazione ‘La Cicogna’ Cesare Cagnazzi e il vice presidente C.A.M. Sport e tempo libero del Comune di Milano Nunzio Palumbo parlano della loro terra d’origine, quasi con orgoglio, perché essa possiede una storia ricca e offre prodotti straordinari che vorrebbero diffondere e far gustare alla popolazione con la quale convivono, da tanti anni.

Nella sostanza Cerignola ha tutti i requisiti per essere considerata e ammirata ma, fatta qualche rara eccezione,essa è amministrata da personaggi che guardano poco lontano e guardano con diffidenza chiunque si alza la mattina col pensiero di piantare un fiore, piacevole e utile alla gente.

Cerignola merita più rispetto e considerazione, ma tutto ciò si verifica e si comprende, generalmente, quando si è lontani e quando si è costretti a fare i confronti con i luoghi in cui si è costretti a vivere e si lavora.

Questa città che è anche il terzo comune d’Italia per estensione, dopo Roma e Ravenna e il primo in Italia non capoluogo di provincia, con grande saggezza, nei secoli trascorsi, ha adottato un simbolo di difesa rappresentato dalla cicogna che spezza un serpente, in ricordo di una leggenda che narra la salvezza della città ad opera delle cicogne durante un’invasione di serpenti.

I due terzi superiori del gonfalone sono celesti, ad indicare il cielo limpido, mentre il terzo inferiore è giallo, ad indicare il frumento, il principale prodotto dell’agricoltura cerignolana divenuta sempre più ricca ed ambita grazie ai prodotti succulenti di vitigni, dei frutteti, degli ortaggi e dell’olio extra-vergine d’oliva. Lo stemma è quello concesso da Vittorio Emanuele III con Regio Decreto in data 3 gennaio 1943, modificato con Decreto del Presidente della Repubblica in data 24 febbraio 2000 a seguito della concessione del titolo di città.

Cerignola possiede grandi ricchezze, ma l’opportunismo e la scarsa capacità gestionale di coloro che amministrano i beni comuni determinano le motivazioni per far crescere la delinquenza e annullare il valore della libertà. L’amore per le tradizioni e le tante famiglie che lavorano, anche per lasciare un futuro decente ai propri figli non faranno mancare il sostegno del quale ha bisogno il  progetto dell’Associazione Etica Onlus che opera in sintonia con il Consorzio Pro Ofanto e l’ASTRAI, oltre alle  Associazioni ‘la Cicogna’ di Roma Milano e Torino.

La richiesta  di impedire il funzionamento degli inceneritori che mettono a rischio la vita umana e mortificano i prodotti della terra, in data 11 novembre è stata rigettata dal Consiglio di Stato per un vizio di forma. E’ assurdo accettare che le esigenze miranti a garantire l’ambiente e la vita dell’essere umano debbano sottomettersi e lasciare il potere dominante alla pretesa insensata della burocrazia e di tutti coloro che governano il Paese  senza comprendere le difficoltà di tante persone che falliscono, si uccidono, perché non possono pagare il fitto di casa e le imposte fiscali, che non vogliono rubare  e non hanno i mezzi per procurarsi un pezzo di pane e far vivere la  prole che hanno generato.

Elio Migliorati

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