Cerignola, Terra Vecchia abbandonata dai tempi della Rinaldi

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Il progetto quinquennale promosso, 2 anni or sono, dall’Amministrazione comunale, unitamente ad alcune  istituzioni cittadine, scolastiche e Associazioni culturali ha iniziato a fare il primo passo, il 31 maggio in Piazza Matera.

Le scuole e le Associazioni culturali, firmatarie del protocollo d’intesa finalizzato alla riqualificazione della Terra Vecchia, nella mattinata hanno esposto i prodotti didattici, sul tema ‘Borgo Antico’, realizzati nell’anno scolastico corrente. Nella serata ha avuto luogo una tavola rotonda incentrata, particolarmente, sulle idee progettuali possibili, scaturite dall’abbattimento dell’ex Albergo Moderno.

I lavori diretti dai consiglieri comunali Domenico Carbone e Michele Allamprese, unitamente al moderatore Architetto Enzo Buttiglione, hanno posto l’accento sul bilancio del primo anno di vita del protocollo, cercando di raccogliere tutte le idee progettuali possibili riguardanti lo spazio, lasciato, finalmente  libero da una montagna di calcinacci. Molto ci sarebbe da dire sull’argomento che non esclude le responsabilità dell’Amministrazione e di chi ha operato ‘pro domo sua’, abbattendo un ‘muro’ che impediva la visione di una terra, da tempo, abbandonata.

Per più di un anno, al posto del muro, gli amanti dell’arte, delle radici della città di Cerignola e della  storia, mentre si festeggiavano i 150 anni dell’Unità d’Italia, hanno lasciato in visione una montagna di detriti definiti dalla Stampa “la bandiera della vergogna”. Il protocollo d’intesa, sottoscritto da tanto tempo, prevede molte cose belle, ma fatta eccezione della raccolta differenziata, i conclamati “interventi di manutenzione e di sicurezza” sono chiacchiere inutili e portate via, velocemente, dal vento che, in questi giorni ha visitato l’Italia intera.

L’abbattimento di quel ‘muro’ che impediva la visione di un antico quartiere abbandonato, ha messo in evidenza il grande ingegno che anima gli amministratori ai quali è riservato il potere-dovere di curare il valore della cultura, senza escludere il benessere del popolo.

Questi amministratori, nella particolare circostanza, non si sono accorti che al di là del muro vivevano ancora esseri umani, rimasti da sempre, come custodi di una zona antica e preziosa della città, rinvigorita e chiamata “Centro Storico”, in altri tempi, dalla professoressa Rossella Rinaldi che ora non c’è più.

Senza fare polemica alcuna, il consiglio più giusto e più operativo è quello di redigere protocolli d’intasa e fare programmi con chicchessia, senza escludere gli abitanti che da tanti anni vigilano e attendono un raggio di sole che sembra ancora lontano. Prima di trascrivere una lettera, firmata da 40 residenti e inviata al sindaco del Comune di Cerignola in data 25/10/2007, appare opportuno dire che presso il Palazzo Gala, abitato da 6 dottori e professori è nata l’Associazione Etica Onlus il cui programma è finalizzato a restituire i valori dovuti alla città di Cerignola sotto il profilo artistico, storico, culturale e sociale, senza escludere il turismo e la bontà dei prodotti della terra.

Tra i personaggi che hanno sottoscritto l’atto costitutivo c’è anche  il sindaco Antonio Giannatempo il quale ha la funzione di presidente onorario. In un momento di crisi e di scompiglio comportamentale che ingloba furti, scippi e rapine, la maniera più giusta per costruire qualcosa di utile è quella di operare  ‘insieme’, senza escludere mai nessuno, rivolgendo particolare attenzione alle scuole e a quanti possiedono il valore del rispetto e un po’ di  buona volontà.

Il fatto di fare protocolli d’intesa, riunirsi e discutere sulle tracce di un muro e di una casa abbattuta, senza prendere in considerazione gli autori della lettera che segue, scritta in altri tempi e riportata sul libro ‘Insieme la Tradizione Continua’ pag. 221, fa riflettere sulla scarsa serietà dei progetti, fondati sulle parole e sull’illusione di offrire alla platea qualcosa che non è ancora nato.

“Ill.mo sig. sindaco del Comune di Cerignola, i sottoscritti, residenti a Cerignola presso il Quartiere denominato ‘Terra Vecchia’ fanno presente che lo stato di abbandono in cui versa questo angolo dimenticato della città, richiede un minimo, ma sollecito intervento. E’ intollerabile e quanto meno vergognoso il fatto che dalla morte della prof.ssa Rinaldi , nessun Amministratore comunale abbia mai rivolto lo sguardo verso questo piccolo centro, abitato da cittadini che non tollerano di essere ulteriormente ghettizzati per il semplice fatto che difendono, ancora, le radici della città di Cerignola.

Senza entrare in merito ai criteri usati per giustificare la spesa di denaro pubblico, intendiamo solo insistere sul concetto di non dimenticare che esistono zone della città che da 500 anni attendono un segnale minuscolo che dia loro il diritto di appartenere a questo grande mondo che concepisce solo le comodità, il lusso e il consumismo. Noi la invitiamo sig. sindaco, primo cittadino della Terra Vecchia, a riflettere e far presente alla sua giunta e a tutti i consiglieri che voltare le spalle al Largo Forno Vecchio significa disprezzare la storia, le radici e soprattutto penalizzare cittadini che pagano le tasse e che hanno, come gli altri, figli da educare e far vivere in un luogo non troppo diverso dal resto della città.

L’unico filo che ha legato questo luogo al resto del mondo è stato per tanto tempo il netturbino Sabino Quarto che ha fatto sempre il suo dovere, ripassando più volte nella zona, al solo scopo di non aggiungere sporcizia di troppo a tanto squallore” (seguono 40 firme).

Negli anni trascorsi si è verificato che dall’Asia si è passati alla Sia e poi alla Raccolta Differenziata, ma ancora si parla di progetti e un giornale di sabato 1 giugno 2013 certifica quanto segue: “Per Terra Vecchia tante idee ma il rilancio sembra ancora lontano”.

Elio Migliorati – Presidente dell’Associazione Etica Onlus

1 COMMENTO

  1. Your review is good as alwyas – telling the theme, suggesting the story outlines and creating interest to watch the movie. One thing to correct in the post – cast of Dil Chahta hai is Akshay khanna not Rahul apart from Aamir & saif.

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