Cerignola: dove porto a spasso il cane?

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Il Comune di Cerignola, da qualche tempo, sta letteralmente “ghettizzando” tutti noi proprietari di animali limitando, fino quasi ad impedire, l’accesso ad aiuole, parchi e strade, identificando nei nostri cari cuccioli la fonte principale della sporcizia e del degrado ambientale del nostro stesso comune e facendo crescere in tutti “gli altri” cittadini un senso di falsa civiltà.

Ci tengo a ribadire il termine di “falsa civiltà” perché coloro che, con poca educazione e rispetto della persona, oltraggiano e inveiscono contro noi proprietari di cani quando ci vedono a passeggio, sono poi i primi che, dopo averci strillato “porci, fate schifo, andate via voi e i vostri cani, i cani si tengono nelle campagne e non nelle città”, gettano le carte dal finestrino delle auto, imbrattano i muri, lasciano pacchetti di sigarette vuoti per la strada, rovesciano secchi d’acqua sporca sotto i marciapiedi, parcheggiano sui marciapiedi, e lanciano le buste dell’immondizia, senza centrare i cassonetti, quali emuli di Michael Jordan.

Bisognerebbe ricordare ai nostri signori amministratori che il decoro della città lo si ottiene prima di tutto educando il cittadino al rispetto e alla convivenza; in secondo, offrendo a tutti i cittadini i servizi necessari per poter svolgere il quotidiano vivere e lavorare; e ancora bisognerebbe ricordare a questa amministrazione che anche noi, proprietari di cani, paghiamo le tasse comunali e tutte le addizionali comunali ed abbiamo diritto all’uso dei parchi, delle strade e delle piazze.

Mi chiedo come mai i nostri amministratori non abbiano pensato che il grado di civiltà della nostra città aumenterebbe dotando qualche parco con le attrezzature necessarie ai nostri cani, quali per esempio un cestino per i loro rifiuti organici; Inoltre ci sarebbe da sottolineare il fatto che il limitare la possibilità di passeggio e di normale routine quotidiana di noi possessori di cani lede uno dei principi fondamentali della Costituzione Italiana: la libertà personale di scelta, ivi compreso la scelta di accogliere nel proprio nucleo familiare un cane.

Progredire non è difficile, visto che basterebbe un viaggio, anche di solo piacere, dei nostri amministratori fra i piccoli paesi del nord Italia per scoprire l’esistenza di parchi attrezzati per cani. Ed io penso che noi tutti amanti delle quattro zampe ben volentieri ci auto-tasseremmo pur di avere questi servizi.

Colgo l’occassione per ricordare agli amici cultori degli animali che tutti dobbiamo fare la nostra parte e quindi tutti dovremmo evitare di sporcare la città ed essere maggiormente attenti alla pulizia dei nostri amici a quattro zampe. Mi auguro che queste riflessioni diventino parole che spingano l’amministrazione comunale a progredire e a rispettare le scelte di tutti i propri cittadini.

Manlù

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