Foggia, lotta ai rifiuti tossici: Regione non si muove

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Trattasi di un vero e proprio ‘stupro’ ambientale, che va sempre più crescendo e contro il quale politica e forze dell’ordine stanno cercando di trovare le contromisure. Serve lanciare un messaggio forte, dunque.

Lo sa bene il Comune di Cerignola, il quale ha deciso nelle ultime ore di costituirsi parte civile nel processo contro gli autori di tutti i reati ambientali compiuti nelle campagne del territorio in questione e evidenziati dalla magistratura con l’operazione ‘Black Land’.

Il sindaco Giannatempo dice indignato per lo smaltimento illegale di rifiuti nella cava di Borgo Libertà. Ammette, senza ombra di dubbio, che il tutto sarebbe stato impossibile senza l’insana autorizzazione di qualche scellerato cittadino.

In merito al ritrovamento del materiale radioattivo, Giannatempo aspetta il referto delle analisi di laboratorio, prima di pronunciarsi mentre i cittadini sono già pronti a dargli addosso portando in corteo fiaccole accese davanti alle porte del Comune.

Del grave problema è stato reso edotto anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al quale è stato chiesto un incontro urgente, per discutere le conseguenze ambientali prodotte, sulle popolazioni locali, dalle numerose discariche abusive rinvenute nel territorio della Capitanata. Ad oggi, però, pare che da Bari non vi sia stata risposta alcuna.

Si sbizzarriscono allora i politici locali, soprattutto nei Comuni in questi giorni chiamati al voto: i componenti della lista civica Apricena ‘Uniti per Cambiare’, qualora eletti, doterebbero le aree esterne del territorio e, ovviamente, anche quelle interessate da sversamenti illegali, di telecamere di videosorveglianza h24.

Intanto, il Comune di Cerignola si riunirà mercoledì prossimo,alle 9per discutere, tra l’altro, 2 punti fondamentali che attanagliano il paese: le problematiche dell’inquinamento atmosferico e la sicurezza sociale e sanità locale.

I cittadini saranno aggiornati sull’evolversi della vicenda, coscienti che a difendere il loro territorio sarà l’operato congiunto di politica e forze dell’ordine. Fiduciosi che la magistratura faccia il proprio dovere e punisca i malviventi che hanno inquinato, nonché deturpato, l’ambiente in questione, violando ogni etica e morale.

Tommaso Lamarina

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