Gemelli contesi, da Foggia la soluzione di una ‘Salomone’ di 10 anni

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Anche l’altro pomeriggio, Chiara 10 anni, mi ha accompagnata nella mia quotidiana uscita pomeridiana con il mio cucciolo a quattro zampe Johnny. Lei adora i cani, ma la sua famiglia non le consente di averne uno, poiché essendo entrambi genitori molto impegnati professionalmente, la gestione del piccolo in casa risulterebbe alquanto difficile. Si è optato per un criceto e una tartaruga marina.

Di un fratellino o sorellina, non se ne parla proprio, anche perché i suoi vivono separati da un po’ e dopotutto a conti fatti, ne avrebbe già ben 2: uno è il figlio della nuova compagna di papà, l’altra è la figlia del fidanzato di mamma.

Chiara mi chiede chiarimenti su una notizia che non ha compreso molto bene, ma che ha intuito coinvolgere 2 bimbi (che devono ancora nascere), 2 mamme e 2 papà, medici ed ospedali, televisione e gente che ne discute, forse anche lei e il futuro che verrà.

Insomma con molta cautela ho cercato di spiegarle l’inspiegabile, se non con “purtroppo a volte i grandi fanno errori” e sentirmi rispondere “no, i dottori no!”. Anima bella. La guardo osservarmi con sospetto, poi con meraviglia e poi con timore: “ma non potrebbero dare un bimbo ad ogni mamma?” mi fa.

“Eh amore, non è così semplice, sai?” le rispondo, ma lei sempre più convinta “ma scusa, quando una mamma non c’è perché va a lavorare ci sarebbe l’altra, se un papà ha da fare l’altro le accompagnerebbe a danza (ha già deciso che sono femmine), e poi doppi regali a Natale e per i compleanni, e le vacanze un po’ da una parte e po’ dall’altra”.

Insomma questa  la salomonica conclusione di una fanciulla che frequenta ancora le elementari, trovando in poco meno di un’oretta una soluzione a cui avrebbe pensato, forse, ogni ragazzino nella sua condizione. E’ stato naturale per lei, guardando alla propria realtà famigliare, applicare il concetto di famiglia allargata e di affido condiviso.

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