A Cerignola il presepe vivente degli immigrati di Tre Titoli

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“Gesù è nato a Betlemme in una stalla, in un luogo indegno della sua  Dignità divina; fu avvolto in fasce; fu posto da sua Madre in una mangiatoia”.

Stimolati dalla lettera per il Santo Natale 2012 del nostro Vescovo Felice Di Molfetta abbiamo voluto realizzare il presente vivente per ricordare che la nascita di Gesù è stato un evento storico che si colloca in una precisa coordinata geografica. La ricostruzione di un quartiere di Betlemme, i dialoghi ed i personaggi del tempo, le 60 comparse in costume, ‘illumineranno’ il nostro Natale.

“Mi piacerebbe perciò che tutti potessimo attendere e vivere un Natale di luce, più che di luci. A suggerircelo è il profeta Isaia che, ieri alla sua gente, oggi a noi, ci invita a leggere il presente come grembo di futuro, cercando di guardare avanti, nonostante tutto: ‘Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te’ (Is 60,1) per annunciare il desiderio di superare ogni crisi con l’ottimismo della speranza e ricordare a tutti che l’ora più buia della notte è sempre quella più vicina alla luce del giorno.

Ma di quale luce dobbiamo rivestirci per un Natale vero? Quella che viene dal cielo, luce senza tempo che è apparsa nel tempo, quella che si è manifestata nella carne e che avvolse i pastori nella notte di veglia al loro gregge. È Cristo la luce che viene a dare senso ad ogni nostra legittima attesa 4 i momenti rievocati con la regia di Giacomo Giannelli: L’Annunciazione, L’editto di Cesare Augusto per il censimento, L’annuncio dell’arrivo del Messia ai pastori e la nascita di Gesù, a cui si aggiungerà il 6 gennaio l’arrivo dei Re Magi, per farci ritrovare il messaggio del vero ed unico Natale quello di un Dio bambino che si dona incondizionatamente a noi e diventa il ‘Dio con noi’” conclude il parroco.

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