Programazzione comunitaria 2014/2020: istutuzioni e Gal alle prese con plurifondo

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Infatti, nell’assemblea dei soci del GAL Daunofantino, svoltasi lo scorso 19 settembre, in merito alla “Nuova Programmazione PSL 2014 – 2020”, è stato deliberato di invitare i soci pubblici, associazioni di categoria, consorzi e soci privati, a produrre e a trasmettere un documento programmatico, approvato dai rispettivi organi decisionali, demandando al GAL e alla sua struttura tecnica la funzione di coordinamento di tali proposte da riportare sui vari tavoli istituzionali e di concertazione regionale.

A dar man forte a questo nuovo modus operandi, che pone le sue basi sulle proposte “dal basso” e sulla loro condivisione, l’impegno politico e istituzionale del consigliere regionale Giandiego Gatta (presente personalmente all’assemblea dei soci GAL), il deputato Michele Bordo e gli eurodeputati Raffaele Fitto e Barbara Matera, pronti a sostenere fattivamente le esigenze imprenditoriali e economico-finanziarie dell’area daunofantina.

Nel corso dell’assemblea il presidente D’Errico ha illustrato le novità del documento riguardante le politiche di programmazione 2014\2020, che pochi giorni fa la Regione Puglia ha sottoposto al vaglio di Bruxelles, tra le quali spicca l’approccio pluri-fondo per uno sviluppo fattivo, armonico ed omogeneo del territorio.

Il leader – ha spiegato il presidente- contribuirà allo sviluppo territoriale equilibrato delle zone rurali, che è uno degli obiettivi generali della politica di sviluppo rurale. L’attuazione di strategie di sviluppo locale leader potrà rafforzare la coerenza territoriale e contribuire allo sviluppo sostenibile a lungo termine di un territorio. Il nuovo quadro giuridico per il periodo di programmazione 2014/2020 stabilisce il cosiddetto ‘Sviluppo locale di tipo partecipativo’, sostenuto da tutti e quattro i fondi Comunitari (FEAMP, FESR, FSE e FEASR). La Regione Puglia ritiene che l’approccio multi-fondo è da ritenersi preferibile per assicurare una maggiore apertura e efficacia dei Piani di Sviluppo Locale e decide di attuare lo sviluppo locale di tipo partecipativo con il sostegno congiunto di due fondi: il FEARS (quindi GAL) e il FEAMP (quindi GAC)”. In particolare, questo approccio multi-fondo si attua in quei territori, come quello daunofantino, su cui operano strutture GAL e GAC (in questo caso il GAC “Gargano Mare): la progettazione verrà attuata in maniera integrata, avviando un lavoro sinergico e di collaborazione tra i soggetti in questione.

“La Regione – ha specificato D’Errico – , in risposta agli specifici fabbisogni di miglioramento complessivo della governance, delle correlate relazioni di rete e della visione strategica di sistema, intende promuovere l’azione di partenariato e di “dialogo” tra le parti, pubbliche e private, favorendo la partecipazione attiva e consapevole di enti territoriali e partenariati pubblico-privati alla definizione e attuazione di strategie di sviluppo locale, che riguardino non solo l’agricoltura ma lo sviluppo complessivo dei territori rurali e del relativo tessuto economico e sociale. La Regione intende perseguire una necessaria azione di razionalizzazione verso sistemi di aggregazione e relazione efficaci ed efficienti di tutti i soggetti coinvolti nella governante locale, a fronte della crescente complessità delle reti di interazione presenti sul territorio regionale (GAL, Unioni di Comuni, le aree Parco, ecc.)”.

Rispetto alla passata programmazione i GAL gestiranno, oltre alle attività di gestione e di animazione territoriale, le azioni di cooperazione.

“Il ruolo di agenzia di sviluppo territoriale viene rinforzato con la gestione di fondi del FESR, per avviare e consolidare anche quelle iniziative fuori dal comparto agricolo, quali quelle legate al settore turismo e artigianato. La futura sfida dello sviluppo territoriale per i Gal passa anche attraverso la gestione del fondo sociale per avviare percorsi formativi nei settori strategici dell’economia locale, nonché con l’attivazione dei programmi cofinanziati dalla CE, quali LIFE, COSME, HORIZON 2020”.

In virtù di questa linea d’indirizzo, che mira sempre più al sostegno al territorio mediante il sensibilmente accorciamento delle distanze con il suo tessuto socio-economico , l’assemblea dei soci ha inteso prevedere una futura apertura di sedi secondarie del GAL ubicate nei singoli comuni.

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