Alluvione, a Foggia passata l’emergenza resta stato di calamità

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Grande collaborazione nel Gargano: forze dell’ordine e gente comune scavano tra fango e detriti alla ricerca di un oggetto caro e purtroppo anche alla disperata caccia di quei nomi e di quei volti dispersi.

Un contributo esemplare è stato dato da uomini e donne dell’11° reggimento genio guastatori di Foggia della Brigata Pinerolo, allertati dalla Prefettura di Foggia per intervenire a Peschici. Dopo meno di un’ora dall’attivazione, macchine e uomini erano già operativi i  nella rimozione di ostacoli e per il ripristino della viabilità. I vari strumenti in dotazione all’Esercito e il personale esperto ha favorito il duro lavoro specie in questo caso dove la natura ha fatto un brutto scherzo al paese garganico.

Sulla calamità naturale è intervenuto il presidente dell’Ente Parco Stefano Pecorella, le sue parole descrivono tutto il dispiacere e il rammarico per una comunità ‘sfortunata’: quando sembrava che gli incendi avessero graziato il Gargano, ecco arrivare l’alluvione che inginocchia intere cittadine oltre a recare ulteriori danni di ordine economico. Vere e proprie bombe d’acqua si sono scagliate sul promontorio garganico, la quantità abbatutasi negli ultimi giorni è il quantitativo di pioggia che solitamente si registra in un anno.

In cima ai pensieri del presidente vi sono tutte quelle persone, comunità, che vivono ore drammatiche per aver perso un caro o la propria casa. Non mancano i ringraziamenti per chi sta collaborando senza sosta per tentare di risollevare il territorio da questo infernale incubo. “E’ questo è il momento di essere uniti, di ascoltare le necessità reali ed impellenti dei singoli soggetti colpiti e individuare i possibili, urgenti e immediati rimedi e al contempo pianificare le iniziative per rispondere alla richiesta di risarcimento del danno che è stato prodotto da un evento obiettivamente imprevedibile da poter contenere e, forse, solo parzialmente possibile mitigare. Ma questa e’ un’altra storia”.

Al pensiero del presidente si associa quello di Fabio Porreca, presidente della Cciaa di Foggia. Quest’ultimo vuole ricordare le 2 vittime dell’alluvione, il 70enne Blenx e il 24enne Facenna, esprimendo tutto il suo cordoglio alle famiglie. Occhio critico sugli ingenti danni arrecati a cittadini e imprese, più colpiti settore agricolo e turistico. Porreca chiede che il Govervo dichiari l’immediato stato di emergenza e di calamità affinché vengano urgentemente attivati interventi straordinari di ripristino di una situazione di normalità e di piena agibilità della zona, allocando risorse adeguate allo scopo.

Regione e Governo devono attuare misure di sostegno e agevolazione alle imprese colpite da questo grave evento come il rimborso delle spese di ripristino dei beni mobili ed immobili e la sospensione dei contributi previdenziali.

Ed anche dal Comune di Cerignola, cittadina pianeggante, arriva alla Regione Puglia la richiesta dello stato di calamità naturale per il territorio.
“Ci siamo mossi in questa direzione – spiega il sindaco Antonio Giannatempo – dopo aver verificato gli ingenti danni arrecati alle nostre colture dallo sfavorevole andamento climatico degli ultimi mesi. Le continue ed intense precipitazioni, spesso a carattere temporalesco, unite a forti sbalzi di temperatura, hanno determinato un calo di produzione superiore al 35% della produzione lorda vendibile totale, del pomodoro, dell’uva da tavola e da vino, delle olive da olio e da tavola e, più in generale, di tutte le ortive ed ancora di frutti come pesche, susine e albicocche. Un’ulteriore mazzata per la nostra agricoltura, unica vera risorsa economica di questo territorio”.

Una situazione disperata che però non oscura quella peggiore vissuta tra mare e montagna, Giannatempo offre allora solidarietà concreta ai sindaci garganici: “Siamo a disposizione per garantire loro tutto ciò di cui hanno bisogno, a cominciare dai volontari in aiuto alle popolazioni”.

“Passata l’emergenza, non cali l’attenzione, non si affievolisca l’interesse,  non venga meno l’impegno in favore delle imprese e dell’intera comunità garganica” è l’invito conclusivo del mondo istituzionale.

Orsola Tasso

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