Radiologia: San Giovanni Rotondo a domicilio, Cerignola in trasferta

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Nella città di Padre Pio è nato un nuovo Servizio di Radiologia digitale a domicilio, che consente agli ammalati che hanno difficoltà a lasciare la propria abitazione, di fare gli opportuni contolli stando a casa. Il servizio è a pagamento, ma il referto viene rilasciato entro 48 ore mentre la consegna dell’immagine radiologica digitale è immediata.

Diversa, e decisamente più ‘arretrata’, la situzione della città ofantina: Il reparto di Radiologia dell’ospedale ‘Tatarella’ vive da tempo senza un primario, basti pensare che il servizio di radiologia fu sospeso per ben 12 ore, dalle 20 del 31 dicembre 2012 fino alle 8 del 1° gennaio 2013, per i problemi di salute del responsabile e dell’impossibilità “di individuare altro dirigente medico in grado di sostituirlo”.

La notte di San Silvestro venne quindi lasciata alla mercè degli incidenti: gli sfortunati si sarebbero dovuti recare negli ospedali vicini, come quelli di Canosa di Puglia o di Foggia. Per non parlare delle lunghe liste d’attesa, a volte bisogna attendere anche 2 mesi per poter fare una risonanza magnetica.

Altro che servizio a domicilio: a Cerignola, chi necessita di radiografie o esami simili, fa prima a cacciar soldi e a rivolgersi a un privato, magari convenzionato con l’Asl. Ed è questa la soluzione scelta sempre da più persone, tempi di attesa decisamente meno lunghi e personale più presente.

Mentre le cure e le teconologie mediche avanzano, la situazione dell’ospedale di Cerignola, come di molti altri in Capitanata, non si ‘smuove’. A settembre 2011, si attendeva l’assunzione di nuovo personale, come aveva promesso l’assessore regionale al Welfare e Lavoro Elena Gentile. Ma di nuovi infermieri e medici non vi è traccia. All’ospedale Tatarella solo una cosa è certa: ad andar di mezzo, sono sempre i pazienti.

Doriana Davenia

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