Foggia, chiude la Grafiche Gercap: ai 34 dipendenti negata la cassa integrazione

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Lo rendono noto, in un comunicato congiunto, le segreterie provinciali dei 4 principali sindacati (Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Carta e Stampa), sconcertati dalla vicenda.

“A quel che ci è dato conoscere il proprietario della Gercap, l’ingegner Luigi Cappetta, ha avviato il processo di liquidazione dell’azienda senza darne comunicazione né ai dipendenti né tanto meno alle organizzazioni sindacali che in questi anni difficili hanno difeso i lavoratori.

Così facendo, attraverso la liquidazione dell’attività, l’imprenditore foggiano, oltre a privare i dipendenti del costituzionale diritto al lavoro, nega persino l’accesso alla cassa integrazione e alla altre forme di ammortizzatori sociali previsti dalla legge”, questo si legge nella nota.

Al danno si aggiunge la beffa per i 34 ex dipendenti della Gercap srl che, dopo anni di duro lavoro e di continue lotte, tra cassa integrazione e continue voci di chiusura, sono costretti a rassegnarsi alla triste perdita del posto di lavoro.

In un momento così difficile per l’economia del Paese e del nostro territorio, i sindacati si chiedono come possa un imprenditore locale trattare in questo modo i propri dipendenti.

La Gercap, una delle poche realtà esistenti sul territorio, chiudendo dall’oggi al domani, mette in strada decine di famiglie foggiane senza pensare al loro futuro. Queste famiglie non avranno più un reddito dal quale trarre sostentamento, proprio in un momento di grave crisi occupazionale e di recessione economica.

“La Gercap srl ha alle spalle una gloriosa storia ultracentenaria e fino a qualche anno fa risultava essere una delle più importanti aziende grafiche del meridione, come è dimostrato dalla presenza nello stabilimento di macchine tecnologicamente avanzate ed innovative – continua la nota -.

Ma tutto questo prestigio è stato gettato al vento dall’Ing. Cappetta, con politiche organizzative e produttive scellerate che hanno portato l’Azienda al lento e inesorabile declino.

Tralasciando i contorni della vicenda Ipercoop, la Gercap ha fatto scelte industriali e di investimenti pericolosi, ha fatto il proverbiale passo più lungo della gamba e da 10 anni, ormai, sta pagando le conseguenze di scelte industriali avventate e sbagliate”.

L’ultimo passaggio verso il tracollo è stato quello dell’ingresso in società di un gruppo di imprenditori e di fondi Equity. Ad ottobre scorso la Gercap, per bocca del Direttore Commerciale, Antonio Tancredi, aveva dichiarato alle testate giornalistiche che “il ridimensionamento occupazionale, il periodo di cassa integrazione e il taglio dei rami secchi” fosse ormai alle spalle.

Dichiarazioni che fanno ancora più male ai dipendenti della Gercap, “illusi per l’ennesima volta sulle sorti dell’Azienda e del proprio lavoro – commentano i sindacati -.

Di fronte a questi problemi, al disagio dei dipendenti, alle incertezze per il loro futuro, le Organizzazioni Sindacali garantiscono l’impegno a continuare nella lotta per tutelare i diritti dei 34 lavoratori della Gercap che rischiano di perdere il posto di lavoro”.

Sarà chiesto alle istituzioni locali, regionali, nazionali, di trovare le opportune soluzioni alle difficoltà dei dipendenti della Gercap. Avere garanzie di accesso agli ammortizzatori sociali, che attualmente sono preclusi dalla posizione aziendale, una posizione che i sindacati sottolineano essere di totale assenza dal tavolo di confronto più volte convocato dalla Provincia di Foggia.

Laura Zotti

2 COMMENTI

  1. Mi sono servito di questa storica tipografia che ha segnato il corso del settore per molto tempo in tutto il centro-sud italia.
    Ottima la qualità del prodotto, la serietà aziendale, il rispetto dei termini e delle condizioni sottoscritte.
    Vi stampavo un piccolo periodico di qualità (in tutti i sensi):
    il Med, il magazine dell’alta qualità umana.
    Tutta la mia solidarietà ed il mio sostegno morale alla proprietà e a tutti i dipendenti ormai disoccupati.
    Un pensiero affettuoso alle loro famiglie.
    Mi dispiace per come siano andate le cose, molto.
    Gustavo Gesualdo

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