Consiglieri comunali dissidenti: “a Foggia manca condivisione delle strategie”

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Tra gli scontenti di questa amministrazione spiccano i nomi di Leonardo De Santis, Peppino D’urso, Michele Sisbarra, Claudio Sottile, Paolo De Vito,Sergio Clemente, Raffaele Capocchiano e Giulio Scapato.

Un malcontento che si percepisce anche da ciò che è avvenuto nell’ultimo consiglio di martedì a Palazzo di Città, dove De Santis e Sottile non hanno votato, Clemente non si è presentato e Scapato si è fatto vivo solo a fine consiglio.

 “Se la politica è coerenza e responsabilità ma anche partito tra i gentiluomini, riteniamo sia necessario ripartire realmente da Foggia Capitale ed interrogarsi sulle ragioni delle difficoltà che la città sta attraversando e sui rimedi ancora possibili.

Farlo, farlo subito e farlo responsabilmente, malgrado le rimostranze che abbiamo sempre esternato, abbiamo mantenuto l’assetto politico che le urne consegnarono a Foggia nel 2009, abbiamo partecipato alla stesura delle linee programmatiche, ma lamentiamo la mancata condivisione delle strategie atte a superare gli ostacoli alla realizzazione dell’azione politico-amministrativa” hanno affermato 8 dei 9 dissidenti.

I cosidetti ribelli contestano a gran voce le scelte sbagliate prese in amministrazione, mancati accordi, la vena democratica che è venuta a mancare in consiglio. Si toccano questioni importanti come l’Imu, imposta sulla casa che sostituisce l’Ici su tutti gli immobili.

In realtà l’Imu sull’abitazione non finirà nelle casse comunali, mentre l’Imu su gli atri immobili sarà divisa tra Stato e Comuni, imposte che però andranno a danno dei più deboli. “Per questo il Comune di Foggia dovrà andare incontro alle fasce di cittadini meno abbienti,oltre ad attenuare gli effetti dell’Imu, bisognerà affrontare vari problemi come le abitazione assegnate ai coniugi separati.

Non vogliamo situazione cadute dall’alto, noi consideriamo utile una discussione pubblica sugli effetti di tale imposta. Bisognerà rivedere anche la Tarsu tassa molto discussa nel 2011 e il piano strategico dell’Amica per non gravare sulla popolazione. E’ opportuno camminare insieme” ribadiscono gli 8 consiglieri, perciò l’amministrazione dovrà rimboccarsi le maniche.

Mariangela Filannino

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