Dieci uomini per cella, Ursitti: “al carcere di Foggia si rischia il collasso”

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L’emergenza carceri in Puglia non è un fatto nuovo, in Capitanata il sovraffollamento delle carceri è caratterizzato anche da mandamentali incompiuti o inutilizzati. Un fenomeno che oggi potrebbe essere ripristinato dal decreto ‘svuota carceri’ appena approvato dalla Camera dei Deputati.

Il Presidente della camera penale di Foggia, Gianluca Ursitti, esprime particolare preoccupazione dopo la visita fatta ieri al carcere del capoluogo dauno.

Con lui c’erano anche il segretario dell´Associazione Nazionale Magistrati di Foggia, Antonio Laronga, il presidente dell´ordine degli Avvocati di Foggia Tonio Ciarambino e altri rappresentanti del mondo della giustizia.

Il punto della situazione è stato fatto ieri pomeriggio alla presidente dell’Ordine degli Avvocati. Carcere di Foggia: una capienza massima di 400 detenuti che invece supera abbondantemente salendo a quota circa 720. Ursitti spiega che in una cella hanno riscontrato la presenza anche di 8 o 10 persone, quando la capienza effettiva è della metà.

Ulteriore problema sono i servizi sanitari, si registrano ritardi eccessivi: “un detenuto per effettuare un esame a volte deve attendere mesi e questo può rappresentare una condanna a morte”.

Una situazione paradossale se si pensa che agli Ospedali Riuniti di Foggia è stato aperto un nuovo reparto che dovrebbe accogliere i detenuti, ma che non si può utilizzare perchè sono in attesa del collaudo.

A questi disagi Ursitti aggiunge la completa assenza di attività ricreative e di opportunità di lavoro per gli ‘ospiti’. Antonio Ciarambino, presidente dell’ordine degli Avvocati di Foggia, è intervenuto per ringraziare e dare merito alla Camera Penale e all´Associazione dei Magistrati per aver organizzato questa visita in carcere.

Attraverso i loro occhi hanno constatato la reale situazione delle strutture detentive, motivo per il quale intendono intraprendere un percorso che dia delle risposte ai detenuti e non solo.

Gli agenti della polizia penitenziaria, gli educatori e tutti coloro che  operano all’interno del carcere meritano di lavorare in condizioni idonee. Il presidente ha sottolineato che i detenuti chiedono solo di poter scontare dignitosamente la loro pena.

“Siamo stati attenti a recepire tutti i problemi perché vogliamo essere la cassa di risonanza di queste criticità in modo che arrivino agli organi e alle istituzioni preposte per la loro risoluzione”, sono queste le parole conclusive del presidente dell’ordine degli avvocati.

Quanto ai numeri a Bari i detenuti al 31 gennaio scorso erano 513 (la capienza regolamentare è di 292), a Brindisi 214 (147), a Lecce 1.399 (680). Taranto 678 (315), Altamura 90 (52). A Trani 381 (274), Turi 181 (112) e come abbiamo detto a Foggia 744 (371) a Lucera 245 (156) e a San Severo 88 (64).

Laura Zotti

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