Rollo sull’Amica: “chi mangia gallucci e chi ingoia veleno”

0
78

“Sono oltre cinque anni che i dipendenti dell’Amica puntualmente riscuotono i loro stipendi con notevoli ritardi, ma mai si era verificato che si lasciassero questi lavoratori senza soldi, in un periodo di festività come quella del Ferragosto.

Evidentemente questa sensibilità non tocca il sindaco Gianni Mongelli, né la sua giunta comunale: è ovvio che loro non hanno di questi problemi”, si legge nella lettera da lui sottoscritta e inviata al Prefetto, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, al Wwf, al questore e per conoscenza anche al sindaco, al vicesindaco, al liquidatore dell’Amica e al segretario regionale dell’Ugl.

Nella missiva si evidenzia la consapevolezza dei disagi che si arrecano alla collettività quando, per richiamare l’attenzione sui problemi dell’azienda, i dipendenti incrociano le braccia e sospendono il servizio di raccolta dei rifiuti.

Tuttavia, si afferma, la protesta è necessaria quando diventa l’unica forma per ottenere la tutela di un diritto costituzionalmente garantito quale quello alla giusta retribuzione del lavoro prestato: “Vorrei chiedere loro che cosa si dice ai lavoratori che a Ferragosto stanno senza soldi.

Questi sono i fatti. Non vi chiedo la soluzione ma spero che tutti facciate delle valutazioni”, prosegue Rollo. Per poi concludere la sua  lettera con un detto foggiano: “chi mangia gallucci e chi ingoia veleno; noi certamente non mangeremo gallucci”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here