Lipu e Vas denunciano il Comune di Foggia

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La Lega Italiana Protezione degli Uccelli (Lipu) e la Valutazione Ambientale Strategica (Vas) provinciali dicono la loro sulla decisione del Comune di Foggia di vendere 200 ettari di suolo comunale ora impegnati per l’agricoltura. “Dalla Delibera di Consiglio si evincono gravissime superficialità in ordine agli adempimenti di legge necessari a trasformare l’area da agricola a industriale.

Condizione oggi necessaria per eludere le nuove normative vigenti che prevedono di non incentivare impianti di potenza superiore a 1 MW ricadenti in aree agricole” asseriscono le due associazioni ritenendo che il Comune abbia di proposito utilizzato lo strumento urbanistico per eludere la normativa vigente “Un atto deplorevole e un pericoloso precedente che potrebbe essere seguito in altre occasioni”.

Per la Lipu e la Vas non si tratta di una scelta necessaria l’unico risvolto sarà il degrado del paesaggio del Parco Regionale dell’Incoronata e della Masseria Giardino a ridosso delle quali verranno costruite distese fotovoltaiche. “Migliaia di ettari sono ingoiati nel Mezzogiorno da questa mera speculazione, con la compiacenza di Amministratori e politici spregiudicati.

Ciò non ha nulla a che vedere con la tutela ambientale ma paradossalmente approfitta di questi principi per degradare e consumare ancor più il territorio” denunciano le associazioni ricordando le decine di ettari di terre foggiane già utilizzate per simili impianti.

“D.I.A. (Dichiarazioni di Inizio Attività) concesse per impianti ‘singoli’ da 1 MW, sia fotovoltaici (2 ettari) che eolici (100 m di h) vicini tra loro, quindi platealmente fuorilegge” aggiungono Lipu e Vas che considerano tali siti vere e proprie centrali energetiche che sfuggono sia alle valutazioni urbanistiche che a quelle ambientali. Le due associazioni tirano in ballo anche il futuro impianto eolico di San Marco in Lamis che sarà costruito dalla Renergy.

“L’Amministrazione esponga sul suo sito internet le convenzioni e gli accordi sottoscritti o in fase di sottoscrizione e ritiri immediatamente la delibera ammazza-territorio” chiede la Lipu che ha diffidato l’Amministrazione comunale nella persona del Sindaco sulla base che le modifiche urbanistiche, in quanto “varianti” ai Piani, devono essere obbligatoriamente sottoposte a verifica di Vas e Valutazione di Incidenza, come previsto dal D.Lgs 4/2008 e dal DPR 357/97 e successive integrazioni.

“Altro che ‘valorizzare’! Non c’è alcun serio ritorno costi-benefici ma solo la compromissione del capitale ambientale pregiudicato a scapito degli autentici interessi  collettivi” concludono le associazioni provinciali.

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