Ladri di rame, i contadini dormono accanto ai macchinari

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Fra gli appezzamenti della provincia di Foggia continua e peggiora la vecchia tradizione di rubare fili di rame, non è una storia nuova per chi vive o lavora nelle campagne quella di ritrovarsi senza corrente o con i macchinari rotti a causa della mancanza dei fili di rame rubati spesso da giovani del luogo.

La sera le campagne restano vuote e così è facile per queste piccole bande di ladri appropriarsi dei fili di rame per poi rivenderli ai ricettatori ma gli agricoltori sono stanchi e visto che amministrazioni locali e forze dell’ordine non riescono ancora a trovare una soluzione, sono in molti a decidere di trascorrere la notte nelle proprie terre, vicino ai propri macchinari.

“La nostra vita familiare sta andando a pezzi per fare la guardia ai trattori e ai trasformatori di corrente che siamo stati costretti a comprare per sopperire alla mancanza di elettricità, ci siamo pure dovuti far carico della vigilanza dei nostri attrezzi agricoli.

Questa è gente che ruba di tutto: si arrampicano sui fili dell’alta tensione per procurarsi il rame, volete che si fermino di fronte a un trattore o a un trasformatore di corrente?” ha raccontato Valentino D’Angelo, delegato di zona della Copagri.

Nelle terre di Capitanata si aspetta adesso l’imminente raccolta degli ortaggi si procede all’irrigazione dei campi più volte al giorno, a rischio le aziende più piccole, quelle di circa 2-3 ettari, che hanno mezzi modesti e introiti limitati che non permettono di aggiungere spese per la vigilanza.

A causa di questi predatori queste piccole aziende vedono a rischio anche il proprio raccolto “Ci sono aziende che in questi giorni rischiano seriamente di perdere il raccolto perché il solleone non fa sconti e gli impianti di irrigazione senza corrente non funzionano” sottolinea D’Angelo. Allora i contadini restano nelle proprie terre, dormono nei sacchi a pelo e chiudono un occhio solo.

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