Cgil, protesta alla Prefettura di Foggia

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Basta tagli ai salari e alle pensioni lo chiedono gli iscritti della Cgil che ieri mattina hanno protestato davanti alla prefettura di Foggia, tra le fila dei manifestanti soprattutto pensionati che rappresentano oltre la metà degli iscritti al sindacato, con loro i sindacati della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico, i segretari provinciali dei sindacati di Polizia di Stato, penitenziaria e Corpo forestale dello Stato che denuncia la mancanza di fondi utili a soccorrere volanti e gazzelle.

Eppure la manifestazione risulta piuttosto scarna, non interessa ai passanti e non blocca il traffico. Eppure quello che si è creato oggi è un circolo vizioso: i giovani non lavorano e gravano sul reddito dei genitori pensionati, come ricorda il segretario dei pensionati Cgil in Capitanata, Giovanni Novelli “io ho un figlio all’università e un’altra che sta facendo un master, cerchiamo di tenerci a galla con le nostre forze ma a furia di ridimensionare le entrate di stipendi già miseri non so quanto le famiglie potranno ancora reggere” grida il segretario che nei giorni scorsi ha partecipato ad un’analoga protesta davanti a Palazzo Chigi.

Ed infatti per i pensionati di oggi, con redditi anche di 400 euro e famiglia carico, pure fare la spesa ormai sembra un lusso, ora la manovra prevede l’aumento delle tasse universitarie “diminuirà il valore delle pensioni e dei salari” lamenta Novelli.

“La manovra si presenta come l’ennesimo provvedimento che non sostiene l’occupazione, contro la crescita perché si riducono gli investimenti e si rinuncia a qualunque stimolo della domanda e manca qualunque elemento di riforma strutturale del sistema-paese e, in particolare, del sistema economico-produttivo in funzione di una maggior competitività, produttività e crescita potenziale del Pil” scrive la Cgil in un documento consegnato dalla segretaria generale Mara De Felici al prefetto Nunziante.

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