A Cerignola torna il ‘Settembre Mascagnano’

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“Io sono soltanto lieto di aver  giovato in qualche cosa all’arte che ho sempre amato fin dai primi anni. In nome di questa arte io ho lavorato e anche sofferto. Se Cavalleria Rusticana sia servita a tener viva e a difendere la tradizione  della nostra musica, è cosa che tocca alla storia dire: io l’ho creata con questo intento, per questo ideale”.

La storia ha dimostrato quanto sia stata positiva la risposta agli interrogativi espressi da Pietro Mascagni nel suo articolo pubblicato nel 1940 da ‘Nuova Antologia’ in occasione del cinquantenario della stessa  ‘Cavalleria Rusticana’.

Le composizioni del geniale artista livornese  hanno infatti lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana, così come nella città di Cerignola, nella quale visse per 5 anni sul finire del secolo precedente e da cui trasse ispirazione per dare vita a quella che è unanimemente definita la più grande espressione del verismo musicale.

In questi luoghi, tanto lontani dalla sua Toscana, maturò appieno la sua personalità artistica; il suo impeto caratteriale si sposò alla perfezione con la passionalità di un popolo che lo considerò e lo trattò come un cerignolano a tutti gli effetti.

A questo grande compositore, che con la sua musica trasformò negli anni del suo soggiorno in un polo di attrazione artistico, culturale e sociale quello che era sempre stato semplicemente un dignitoso borgo agricolo, la sua città adottiva dice grazie rinnovando per il sesto anno consecutivo  l’appuntamento con il ‘Settembre Mascagnano’. La manifestazione, organizzata dal Comune di Cerignola in collaborazione con le associazioni Pro Loco e  Iris, si terrà domani alle 21, al teatro Mercadante (e non più nell’antistante piazza a causa della pioggia).

“Rendere omaggio a Mascagni con una  iniziativa diventata un evento irrinunciabile per gli amanti della musica, significa valorizzare le sue opere e la sua vita, ma anche rivivere un momento fondamentale della nostra storia cittadina – afferma il sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo -. Cerignola riuscì a cogliere nel giovanissimo artista, giunto per caso nella nostra città al seguito di una compagnia di operette, il lampo della genialità e della originalità, trattenendolo con un ‘rapimento’ volontario, un amore reciproco che non è mai morto”.

Dopo i saluti dello stesso primo cittadino, interverranno Franco Conte, consigliere comunale delegato alla Cultura; Francesco Marchese, direttore artistico del Teatro Mercadante di Cerignola, Antonio Galli, presidente della Pro Loco di Cerignola. Graditi ospiti, tutti provenienti da Deliceto, Antonio Montanino, sindaco del centro subappenninico; Benvenuto Baldassarro, presidente della locale Pro Loco; Michele Campanaro, giornalista; Grazia Iossa, ricercatrice e storica.

Una presenza che si spiega con la scelta degli organizzatori di dedicare uno spazio importante, nella serata, al racconto del legame artistico che unì Pietro Mascagni ed il compositore delicetano Francesco De Matteo, il quale, nell’arco della sua breve vita – mori nel 1899, a soli 22 anni – compose opere di grande valore, tra cui ‘Dramma eterno’, rappresentato nel 1897 con grande successo al Teatro Mercadante di Napoli, che gli valsero la stima di numerosi valenti maestri del tempo, tra cui appunto Mascagni. La consegna del Premio ‘Pietro Mascagni – Amici della Città di Cerignola’ nelle mani del sindaco Montanino sarà un tributo reso a De Matteo e alla sua arte.

Poi, il concerto della Grande Orchestra Sinfonica di Fiati ‘Emilio Silvestri’ di Gravina in Puglia: direttore e concertatore, il Maestro Giuseppe Basile, soprano, Antonella Miglionico, tenore Luigi Cutrone. Presenterà la serata Anna Patruno. Verranno eseguiti brani tratti da opere di grandissimi compositori: Gloria all’Egitto dall’Aida di Verdi; Nessun Dorma da Turandot di Puccini; Tace il Labbro da La Vedova Allegra di Lehar; La donna è mobile dal Rigoletto di Verdi; Largo Religioso e Intermezzo Sinfonico da L’Amico Fritz di Mascagni; Libiam nei lieti calici e Sempre Libera da La Traviata di Verdi; ‘Mamma, quel vino è generoso’ e Intermezzo da Cavalleria Rusticana di Mascagni; ‘Di quella pira’ da Il Trovatore di Verdi; Casta Diva da Norma di Bellini; Va Pensiero dal Nabucodonosor di Verdi.

“Dobbiamo davvero molto a Mascagni, di cui lo scorso anno abbiamo celebrato il 150° anniversario della nascita, perche esaltò in modo ineguagliabile le espressioni più significative della nostra cultura – dice Franco Conte -. Il legame che si creò tra l’artista e la nostra terra fu subito forte, fino a diventare indissolubile: Mascagni definiva Cerignola ‘culla della mia arte’, e questo è  qualcosa che continua a inorgoglire tutti noi. Negli anni del suo soggiorno, Cerignola divenne uno dei centri di riferimento in Puglia per la musica. L’arte di Mascagni ha parlato un linguaggio senza tempo, universale, perché libera, originale, tumultuosa. Un esempio per i giovani talenti del nostro territorio, ai quali stiamo cercando di offrire vetrine per mettere in mostra le loro doti, nella speranza che eventi di questo tipo possano far tornare la nostra cultura agli  antichi splendori”.

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