Con Asd Giovanni Paolo II a Cerignola si tira di scherma

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Educazione, formazione, intrattenimento ma anche integrazione, il risultato dell’opera della parrocchia, e dei suoi fedeli, San Trifone.

Che fosse una chiesa sempre aperta e pronta ad appoggiare e favorire ogni iniziativa era risaputo nel territorio di Cerignola ma la parrocchia non si ferma e, per i giovani, diventa Associazione Polisportiva affiliata al Csi (Centro sportivo Italiano) e al Coni (Centro olimpico nazionale Italiano): atletica, danza, calcio, pallavolo e, più recentemente, anche scherma.

Sì, è proprio nella sacra struttura del rione Fornaci che nasce la prima palestra per schermidori: 13 tra bimbe, ragazzi e ragazze divisi per fasce d’età e allenati da Emanuella Maffione, istruttrice federale specializzata nello scherma in carrozzella. Porte aperte, dunque, a chiunque voglia seguire una nuova passione, crescere nei valori dello sport, fare parte di una comunità.

“Chi vuole informazioni o iscriversi può venire nella nostra struttura negli orari degli allenamenti: martedì e giovedì dalle 17,30 alle 19,30” fa sapere la presidente Cristina Cavallo che spiega come l’associazione sia riuscita anche ad abbattere le spese: “la Chiesa mette a nostra disposizione, gratuitamente senza contributi nemmeno sui consumi, la struttura, noi famiglie ci dividiamo le quota necessaria al pagamento degli istruttori e, ciascuno secondo le proprie competenze e disponibilità, offriamo collaborazione fattiva alla riuscita delle attività: c’è chi cuce le magliette, chi lavora al logo e chi si occupa dei bambini che non vengono mai lasciati soli. In tal modo i genitori non devono preoccuparsi se, ad esempio, hanno qualche minuto di ritardo nel venire a riprendere i figli”.

Così, all’interno della chiesa, si svolgono Trofei di calcetto tra ragazzi simpaticamente divisi per età in fasce small, large ed extralarge, World cup dove i ‘calciatori’ italiani sfidano gli immigrati del territorio, campi estivi e tante altre attività che coinvolgono un centinaio di giovani ma, per crescere, servono strutture omologate, attrezzature e competenze, per questo l’associazione sta intrecciando rapporti con altre associazioni e con le scuole.

“È un discorso che trascende l’educazione, per questo stiamo facendo promozione nelle scuole, abbiamo intessuto rapporti con molti dirigenti scolastici che mostrano una certa disponibilità, svolgere le attività negli stessi istituti eviterebbe anche continui spostamenti alle famiglie, purtroppo molte strutture scolastiche sono carenti” commenta don Claudio che annuncia l’intento di aggiungere allo statuto altre 2 attività sportive: rugby femminile e tiro con l’arco.

“È un germoglio che deve crescere, noi ci auguriamo diventi una foresta dove formare nuove professionalità e figure da inserire nel territorio” conclude il parroco.
Chi vuole un assaggio dei primi risultati raggiunti dall’associazione e delle abilità dei piccoli schermidori cerignolani, può partecipare, domattina al locale Palasportal, al Memorial ‘Vito Resse’ dove i piccoli saranno gli ‘special guests’.

Rosaria Albanese

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