Foggia Film Fest: dopo Uccio De Santis attesi Mezzapesa, Placido e Rubini

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A omaggiare Lucio Dalla e il suo grande amore per la ‘settima arte’ sono stati alcuni esponenti del mondo del cinema, dell’arte e della politica locale, attraverso il loro ricordo personale hanno tracciato parte di vita del cantautorato italiano.

Sono intervenuti il regista Cosimo Damiano Damato, amico e collaboratore del cantautore bolognese, Pietro Di Terlizzi, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia e non poteva certo mancare Angelo Riccardi, sindaco di Manfredonia.

Il regista Cosimo Damiano Damato, in apertura e chiusura del suo intervento al Foggia Film Festival, ha recitato due brani tratti da ‘Gli occhi di Lucio’, un volume che comprende testi inediti (diari e piccoli poemi in prosa) in cui il grande cantautore esprime il suo amore per il Gargano (terra di cui era originario) e tutta la sua profondità d’animo.

Damato ha conosciuto Dalla in occasione di ‘Amadè’, lo spettacolo su Mozart che stava allestendo ad Andria insieme a Giancarlo Giannini. “Quell’incontro aprì le porte all’amicizia tra me e Lucio e al progetto teatrale su Matteo Salvatore che poi avremmo realizzato con lo spettacolo ‘Il bene mio’. Ho deciso di trasformare quello spettacolo, la cui tournée è stata bruscamente interrotta dalla morte di Lucio, in un docu-film che avrà la voce narrante di Renzo Arbore”, commenta il regista.

“Lucio Dalla è di quelle persone che in un solo incontro ti cambiano la vita, un vero maestro. Era innamorato del cinema. E’ la figura che ha incarnato in un solo uomo la tendenza dell’arte moderna alla contaminazione tra le varie discipline”.

Un profilo, quello tracciato da Damato sul cantautore bolognese, confermato anche dal direttore dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, Pietro Di Terlizzi, intervenuto anch’egli nell’omaggio tributato dall’FFF a Lucio Dalla.

Infine, Angelo Riccardi, sindaco di Manfredonia (città di cui Dalla era originario e che da pochi giorni ha conferito al teatro comunale il nome del cantautore), ha portato il suo ricordo personale: “Era un uomo generosissimo, appassionato d’arte e molto legato alla spiritualità religiosa”.

Sempre in mattinata, prima dell’omaggio a Lucio Dalla, il Foggia Film Festival ha fatto il suo tributo al maestro della macchina da presa Marco Bellocchio con la proiezione del film ‘I pugni in tasca’. Nel pomeriggio, invece, a partire dalle 15, nella sala 3 della Città del Cinema, si è entrati nel vivo della gara con la proiezione dei 5 lungometraggi in concorso al festival.

Oggi, intanto, nella seconda giornata del Foggia film festival, l’ospite è stato il comico Uccio De Santis, che ha ricevuto il premio ‘Miglior commedia italiana opera 1^’ per il film ‘Non me lo dire’ di cui è protagonista.

Anche in questa seconda giornata in programma 7 proiezioni, infine alle 19.30, al Consorzio Start Capitanata di piazza Federico II, è stato presentato il libro ‘Il cinema come nessuno ve l’ha mai raccontato – Storie di grandi film. Di grandi personaggi. Di grandi censure ‘ (Emmebi edizioni).

Una raccolta di aneddoti dietro le quinte dei grandi film della storia. Intervenuti l’autrice , Francesca Romana Massaro e l’editore, Marco Moschitta, introdotti da Fabrizio Sereno ad una discussione moderata da Roberto Parisi. E il fine settimana si preannuncia altrettanto importante, tra gli ospiti dei prossimi giorni Pippo Mezzapesa (giovedì), Violante Placido (venerdì), Michele Placido (sabato) e Sergio Rubini (domenica).

L’accesso alle proiezioni mattutine è gratuito, per le pomeridiane il costo è di 1 euro. Il Foggia film festival, giunto alla seconda edizione, proseguirà fino al 22 aprile, tutte le informazioni si possono trovare sul sito  www.foggiafilmfestival.it.

Laura Zotti

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