Operazione ‘Zero in condotta’: principale indagata da domicilari a carcere

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Nell’ambito dell’operazione ‘Zero in condotta’, sabato mattina, i finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Foggia nei confronti di A. M. S., di anni 40 originaria di Lesina, in sostituzione di quella domiciliare già in atto dal 28 luglio 2014.

La sostituzione della misura si è resa necessaria in quanto gli investigatori della Brigata di Torre Fantine, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, hanno constatato nei confronti della principale indagata, A. M. S., ripetute e gravi violazioni alle prescrizioni inerenti la misura cautelare degli arresti domiciliari cui era sottoposta.

Come si ricorderà dalle investigazioni, ancora in corso, era emerso che alcuni ‘insegnanti di sostegno’, attualmente indagati (ben 56), scavalcavano, utilizzando documenti materialmente falsi per poi maturare indebiti punteggi, gli aventi diritto nelle graduatorie per l’assegnazione di incarichi di supplenza, allo scopo di ottenere, in maniera fraudolenta, l’assunzione in ruolo negli istituti scolastici.

La principale indagata, A. M. A. di anni 29 residente in Lesina, provvedeva con la collaborazione tecnica del titolare di una cartoleria alla falsificazione dei titoli in argomento ed alla successiva ‘vendita’ ai docenti, dietro pagamento di importi sino a 14.000 euro ciascuno. Questi ultimi, inoltre, venivano anche ‘istruiti’ sulle modalità di compilazione e di presentazione delle domande di messa a disposizione, nonché indirizzati sulla scelta degli istituti scolastici a cui inoltrarle.

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