Regione a Comune di Manfredonia: “anziani non autosufficienti lascino ‘A Rizzi'”

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“Il Comune ha il compito, ai sensi dell’art.41 del Regolamento Regionale, di dare esecuzione al Decreto Regionale, in applicazione delle norme del caso. Pertanto non ci si può esimere dal far eseguire il trasferimento, con le cautele del caso trattandosi di anziani non autosufficienti, pur consapevoli dei disagi che si arrecheranno agli anziani ed alle loro famiglie”.

E’ il sindaco Angelo Riccardi a tornare, sua sponte e con malcelata amarezza, su un argomento spinoso che si sta alimentando di cattiva informazione, quando non è tendenziosa. La materia è quella afferente la casa di riposo ‘Anna Rizzi’ ed i suoi ospiti.
Le strutture socioassistenziali (case di riposo), sulla base dell’articolo 65 del Regolamento della Regione Puglia 4/2007, non possono avere ospiti non autosufficienti.

Il Decreto 405/2014 della Giunta Regionale ha disposto che la signora Angela Egidio fosse nominata commissario straordinario della Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona ‘S.M.A.R.’, allo scopo di sanare le violazioni di legge riscontrate con sopralluogo avvenuto presso la casa di riposo ‘Anna Rizzi’. Tra queste violazioni di legge rientra la presenza nella struttura di ospiti non autosufficienti che, a norma del Regolamento Regionale, non potrebbero essere ivi ospitati, bensì devono essere trasferiti in Residenza Socio Sanitaria Assistenziale (RSSA).

Lo scopo delle norme regionali è evidentemente quello di fornire un’assistenza consona agli anziani non autosufficienti, che sia adeguata alle loro condizioni di salute.
Nella casa di riposo Anna Rizzi non vi sono né strutture e né professionalità adeguate per fornire l’assistenza richiesta in questi casi. E’, quindi, dal Decreto Regionale che parte l’attuale diffida del Sindaco di Manfredonia avverso la ASP ‘S.M.A.R.’ ente titolare e gestore della Casa di Riposo ‘A. Rizzi’ e, per essa, al suo legale rappresentante pro tempore, affinché si provveda all’immediato trasferimento di due ospiti non autosufficienti presso altra struttura idonea disponibile al ricovero. Se entro 7 giorni dalla notifica dell’atto, datato 1 settembre 2014, non sarà avvenuto il trasferimento, vi provvederà il Servizio Sociale Comunale e, qualora fosse il caso, anche con l’ausilio degli altri organi ed enti competenti.

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