Foggia, tra sgomberi e dispersi: maltempo piega il Gargano

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Fango, detriti, strade interrotte da fiumi, frane, paesi a rischio isolamento e smottamenti. Si tratta di una vera e propria calamità ed è ciò che gli abitanti del Promontorio sono costretti a vivere da due giorni. A causa del violento nubifragio, il sindaco di San Marco in Lamis, Angelo Cera, ha emesso un’ordinanza di sgombero per circa 6.000 persone, molte delle quali hanno trovato ‘rifugio’ o da parenti o nel centro operativo comunale. Altre, invece, stoltamente, non ne vogliono sapere di abbandonare il proprio tetto, mettendo, così, a rischio, in ogni secondo che passa, la loro vita. Cera, inoltre, ha affermato che non sono state costruite barriere di cemento armato a protezione di molte abitazioni, denunciando che: “stiamo pagando le irresponsabilità del passato”.

Un particolare dato allarmante lo dà anche la Coldiretti, secondo la quale il maltempo ha messo a rischio la stabilità idrogeologica di ampie aree della Capitanata e del Gargano. L’anomalia climatica si è abbattuta su un territorio già fragile ‘ab origine’, con il 78% dei paesi pugliesi a forte rischio di frane e alluvioni, 35 di essi si trovano proprio nella provincia di Foggia.

Con il passare delle ore, intanto, si teme anche per la sorte di un ragazzo di 24 anni, disperso a Vico del Gargano. E’ vero che sono meno di 24 ore di assenza ma queste esorbitanti condizione climatiche non lasciano presagire alcunchè di buono.

Il ragazzo, Antonio Facenna, secondo quanto raccontato dai genitori al momento della denuncia, è uscito da casa ieri sera con l’auto e avrebbe raggiunto, in un primo momento gli amici e in seguito l’azienda di famiglia, per controllare se il maltempo avesse o meno causato particolari danni. Da allora non si hanno più alcune notizie, solo paura e terrore di ciò che potrebbe essere successo. Tra le ipotesi vagliate dagli inquirenti potrebbe esserci o l’allontanamento volontario oppure, purtroppo, un avvenimento legato al maltempo.

Tra i paesi maggiormente colpiti dall’alluvione ci sono San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Cagnano Varano. Le strade chiuse o bloccate dal fango stanno, addirittura, intralciando l’operato dei soccorritori, situazione che si sta complicando maggiormente anche a causa dello straripamento, avvenuto poco fa, del torrente ‘Candelaro’.

L’intera situazione è da monitorare costantemente. Forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile stanno lavorando duramente per consentire alla popolazione di rimanere sereni e limitare i danni che il maltempo sta causando, nonché per evitare che ce ne siano altri.

Tommaso Lamarina

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