Cerignola, 3 furti in 2 mesi: rabbia negozianti e solidarietà sindaco

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7 maggio, 14 maggio, 1 luglio 2014. Sono questi i giorni in cui il negozio ha subito i furti. Appena 2 mesi, già 3 rapine. Tra maggio e luglio i malviventi hanno gettato nello sconforto più totale chi stenta a arrivare a fine mese, come i titolari della predetta attività commerciale.

Titolari che, dopo l’ennesima rapina avvenuta ieri, si sono sfogati anche sui social network, lamentandosi di quanto subito negli ultimi 2 mesi e denunciando la scarsa sorveglianza delle forze dell’ordine, in un paese in cui la criminalità è sempre più in aumento e dove una sola pattuglia a notte non basta.

D’uopo sottolineare che se i furti avvengono è perché c’è chi compra la merce rubata, un reato immorale e vergognoso. Il primo segnale forte sarebbe quello di rifiutarsi di acquistare merce di dubbia provenienza, ma ciò sarebbe alquanto trascendentale, almeno in queste zone, complice anche la paurosa crisi economica che attanaglia il territorio, dando vita a una ‘escalation’ di reati.

Bisogna sperare che Cerignola riesca a rinascere dalle proprie ceneri, e divenire, così, un posto civile in cui millantare tranquillità per tutti i cittadini e assicurare un futuro meno ‘rischioso’ ai posteri.

Nello specifico è intervenuto anche il sindaco Giannatempo, che esprime tutta la sua solidarietà ai titolari di ‘Folli Follie’. Il primo cittadino, poi, sottolinea che le forze dell’ordine svolgono il loro lavoro egregiamente e con abnegazione, ma ci vogliono più mezzi e più uomini a tutela del cittadino.

Non c’è spending review che tenga, di fronte a situazioni esplosive come quella di Cerignola e di moltissime altre realtà del Sud. Se di notte c’è una sola pattuglia a presidiare un territorio tanto vasto e difficile, i servitori dello Stato, che fanno parte di quella pattuglia, sono di fatto delegittimati”, conclude Giannatempo.

Il sindaco cerignolano incontrerà, nella giornata di venerdì, il prefetto di Foggia, Luisa Latella, per rappresentare la stanchezza e il senso di insicurezza che pervadono i commercianti della zona, letteralmente assediati da una malavita che ha deciso di non dar tregua.

Cerignola è un paese in cui è saltata qualsiasi regola di convivenza civile e in cui si respira un clima estremamente teso e di timore generalizzato. L’auspicio è quello che con gli anni si possa andare a migliorare questa situazione, sconfiggendo, così, ogni forma di ingiustizia che fa da padrona nella zona.

Tommaso Lamarina

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