Dai furti di Cerignola al contrabbando di Lucera, 15 arresti a Foggia

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E i numeri la dicono lunga sullo sforzo profuso e sulla mole di lavoro ‘sbrigata’ dai militari: un centinaio i Carabinieri utilizzati per questo ennesimo controllo capillare del territorio, 850 le persone e 400 i veicoli identificati, 52 le perquisizioni (domiciliari, veicolari e personali) eseguite.

E ancora, 32 controlli ad altrettanti individui in regime di arresti domiciliari, 8 persone trovate in possesso di 8 grammi di marijuana e prontamente segnalate e, infine, diverse infrazioni al codice della strada rilevate.

Partiamo dal capoluogo: a Foggia Vncenzo Calderisi, 28enne già noto alla giustizia, è stato arrestato in seguito a perquisizione personale e domiciliare: 5 gr di cocaina e 6 gr di marijuana ‘pronte per l’uso’ il totale delle sostanze ritrovate. Stessa sorte, aggravata dalla flagranza, toccata a Mario Gallucci, 20enne foggiano, individuato dagli uomini dell’Arma mentre ‘smistava’ marijuana in Piazza Puglia.

Reati diversi quelli che sono costati il carcere a Luigi Delli Carri, di 42 anni, e Antonio Campanaro, 28enne: il primo è stato colto da un provvedimento della Procura della Repubblica di Cagliari per via di una pena residua di 36 mesi da scontare per una rapina cagliaritana del 2009, il secondo è finito in carcere per aver violato il regime di arresti domiciliari emanato per furto.

A Vieste si concludono con esito positivo le ricerche di Valerio Saia, 18enne, reo, in collaborazione con Marco Aurelio Cariglia già fermato lo scorso 7 aprile, di aver svaligiato la gioielleria ‘Prosmans’ della cittadina belga Bilzen, il 6 marzo 2012.

Rapina balzata agli onori della cronaca per la brutalità con cui i 2 picchiarono, fino a far perdere i sensi, i 2 anziani titolari, marito e moglie. Grazie alle immagini registrate dal circuito di videosorveglianza esterno all’attività, la polizia locale ha ricostruito le dinamiche del delitto e ha dato il via alle ricerche in tutta europa dei 2 delinquenti: la vicenda si è chiusa grazie alla collaborazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia.

Solita intensa attività anche a Cerignola: fermato per furto di 2 autoveicoli (un Maggiolino rubato a Bari nell’ottobre scorso e una Fiat Panda sparita ad Andria a marzo, sempre del 2012) P.G., di 35 anni. Fatale all’uomo la perquisizione di 2 box di sua proprietà nella zona periferica della città. Documenti falsi (patente contraffatta) per Michele Russo, classe 77, tratto così in arresto a seguito di un controllo domiciliare.

Furto aggravato in concorso l’accusa per Matteo Giampietro, 20enne, Michele Giampietro e Giuseppe Coratella, tutti e due 51enni: i tre sono stati sorpresi dai Carabinieri in località Ragucci mentre tranciavano alberi di un uliveto con la prospettiva di incamerare 2000 euro dal quantitativo di olive rubate.

A San Michele delle vigne ( a dieci km da Cerignola) invece sono stati scoperti dalle forze dell’ordine 13 motori di autovetture diverse, accuratamente nascosti sotto alcuni teloni di cellophane in prossimità della rete ferroviaria. Grazie ai ‘segni di riconoscimento’ presenti su ogni telone, si sta cercando di risalire ai legittimi proprietari.

Furto di olive anche a Trinitapoli, in località ‘Serrone’ per 3 rumeni: Paul Encu, classe 1973, Florida Stanescu, classe 1970, Bogdan Ionel Cimpan, classe 1992, tutti colti in flagranza di reato mentre sottraevano tre quintali di olive, in seguito restituite al legittimo proprietario.

A Lucera Vittorio Postiglione, 66 anni, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, spendita ed introduzione di banconote falsificate. Ingente il bottino rinvenuto dopo le perquisizioni a macchina e abitazione dell’uomo: 1750 pacchetti di sigarette di provenienza estera di varie marche, una banconota da 50 euro falsa e 2000 euro in monete, verosimilmente frutto della vendita illegale delle sigarette.

Infine, a San Ferdinando, Carlo Maggio, 40enne, è stato arrestato per espiare la pena definitiva di 1 anno e 11 mesi di reclusione per via di un provvedimento emesso nel dicembre 2012 dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Chieti, dopo che una sentenza di condanna a suo carico per un furto commesso a Francavilla al Mare (CH) nel dicembre 2010 è divenuta definitiva.

Daniele Bottalico

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