Complici di rapina, in manette 2 imprenditori di Cerignola

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Pensavano di averla fatta franca, credevano di essere sfuggiti alla giustizia, ma si sbagliavano: Fares Matteo e Bellifemina Giuseppe, entrambi 41enni, sono stati tratti in arresto dai carabinieri delle compagnie di Cerignola e San Severo, con l’accusa di rapina aggravata in concorso compiuta il 23 giugno del 2011 alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

Quella mattina, i due ai tempi incensurati, con la complicità di altri due uomini (ancora da identificare) rapinarono la banca sudetta: i due ‘sconosciuti’ fecero irruzione armati di taglierino minacciando con l’arma l’impiegato dell’istituto di credito e costringendolo ad aprire la cassa, riporre il denaro in una busta e accompagnare i criminali all’uscita.

Lì ad attendere i rapinatori vi erano Fares e Bellifemine in due veicoli diversi, una Bmw Serie 5 e un furgone del tarallificio di loro proprietà, giustificando la loro presenza nel luogo del misfatto con alcune commissioni fittizie. Fares e Bellifemine furono, però, arrestati pochi giorni dopo la rapina poiché, durante una persecuzione nella loro fabbrica, furono ritrovati indumenti atti al travisamento e una pistola calibro 7,65 con matricola illeggibile.

Dopo indagini per nulla facili, le responsabilità dei due malviventi sono state accertate, compresi i loro ruoli nel misfatto, e per loro sono scattate le manette in via definitiva.

Giornata ‘redditizia’ per le forze dell’ordine di Cerignola, che durante un controllo di routine atto alla sicurezza della città, hanno anche tratto in arresto due persone dalle generalità non note, una per guida senza patente e l’altra per simulazione di reato.

Marica Croce

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