Tra i disabili di San Giovanni Rotondo “ci scappa il morto”

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Duecento malati gravi e gravissimi e con l’adesione di 23 Associazioni di disabili, comunicano che da mercoledì 14 novembre hanno iniziato lo sciopero della fame, non sono né giovani né in forze. Forse non è chiara la loro situazione fisica: la maggior parte di noi respira perché ha un buco nella trachea da cui parte un tubo attaccato ad un ventilatore polmonare.

Ci nutriamo solo grazie ad una pompa (PEG) che spinge una sostanza semiliquida nello stomaco attraverso un buco nell’addome. Il fisico è profondamente debilitato, negarsi il cibo, in questi casi, comporta danni (non reversibili) molto più velocemente che in qualsiasi altra persona in salute. Il rischio che ci scappi il morto è drammaticamente elevato. Resterà poi da dividersi le responsabilità di quell’omicidio.

Di chi sono? Chi se le assume? È colpa degli attuali Ministri, in particolare Grilli, Fornero, Balduzzi, o è colpa dell’ultimo Governo? Il precedente che in 4 anni ha demolito le politiche sociali (ma non solo) tagliando i Fondi del 90%? Sono correi quei Deputati e Senatori che non hanno avuto la capacità di saper risolvere il problema nelle aule parlamentari? È correa la grande stampa che si occupa di disabilità e degli anziani sono nei casi estremi e più eclatanti? Chi si prenderà la responsabilità di quel morto? E quali saranno le risposte? Le risposte, c’è da scommetterci, saranno ipocrite e insufficienti.

Dietro un malato di Sla, dietro un anziano con Alzheimer all’ultimo stadio, dietro una persona in stato vegetativo c’è una famiglia, una moglie, un marito e dei figli che passano le ore con la compagnia del brusio del ventilatore polmonare e del tictac della pompa per l’alimentazione. Un’eco che ti resta nel cervello anche quando il tuo caro non c’è più. Quando continui a svegliarti di soprassalto pensando di aver sentito un rumore sospetto.

Chi si prenderà la responsabilità di quel morto? E chi si prende la responsabilità delle morti bianche della disabilità, della malattia mentale, della non autosufficienza? Dei figli, dei fratelli, dei padri o delle madri uccisi in raptus “maturati un clima di disperazione”? Chi si prende la responsabilità dei comportamenti omissivi che generano abbandono, esclusione, impoverimento? Quello che potrebbe accadere fa venire i brividi.

Pensare che una vita umana possa andare persa per la caparbietà del pareggio di bilancio crea angoscia prima ancora che riprovazione. Ma di morti ne abbiamo già tutti i giorni lontano dai riflettori, lontano dalla bagarre mediatica. Morti annoverate (sempre che ce se ne accorga) fra le tragiche fatalità. Rinunciare a qualche cacciabombardiere F35 (130 milioni l’uno), è così banale privarsi di uno strumento di morte per investire sulla vita? Può un vincolo di bilancio comprimere la vita, la dignità, i diritti umani? O dobbiamo giungere alla considerazione che i disabili gravi e gravissimi sono un peso: lasciamoli morire!

Hitler pianificava la razza pura, l’eliminazione dei diversi, i disabili venivano usati come cavie. Sono passati 70 anni, la società moderna si è evoluta, ma l’emarginazione continua. I disabili gravi e gravissimi continuano a morire nel più assordante silenzio istituzionale. Il Governo non usa certamente metodi hitleriani, ci mancherebbe, ma l’abbandono di una politica sociale produce effetti devastanti: le persone disabili e sane si lasciano morire, una vera eutanasia di stato.

Oggi la comunicazione è sofisticata, i Ministri vanno a casa degli scioperanti, si impegnano, promettono di scrivere, fanno dichiarazioni da Città del Messico, concordano elemosine. I Partiti sono impegnati con le primarie, con la riforma elettorale anti Grillo, con i saldi di bilancio. Sembra una partita a scacchi, ma tutti dimenticano la disperazione, la solitudine, la vita delle persone. Ogni anno in Italia muoiono 1000 persone che rifiutano la tracheostomia per l’abbondono dello Stato: vergognatevi!

Oggi il Governo ha concordato un emendamento in Commissione Bilancio con i relatori per la non autosufficienza di 200 milioni non finalizzati, generici. Un’elemosina, un insulto, una vergogna. Se non siete capaci, non avete coraggio, questo è l’emendamento: disegno di legge di stabilità, articolo 8, comma 21. Del presente fondo, 400 milioni sono riservati all’incremento del fondo di cui all’articolo 1, comma 1264, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, finalizzato al finanziamento dell’assistenza domiciliare delle persone gravemente non autosufficienti, bisognosi di assistenza vigile 24 ore su 24 con Piani Assistenziali Individualizzati (PAI).

Tali PAI dovranno essere cofinanziati dalle Regioni con almeno il 30% dell’importo. Dovranno essere rapportati al livello di stadiazione. Il riparto fra le Regioni avverrà in base all’incidenza e non alla popolazione. Non trovate 400 milioni per la vita ma spendete miliardi in armamenti, ponti fantasma, sprechi sanitari, corruzioni, ostriche e cenette, appalti truccati. Non mi si dica che è responsabile Monti, Grilli, Fornero o Balduzzi: le Leggi le fa il Parlamento, sfiduciatelo se non vi sta bene! I 400 milioni vanno trovati in maniera strutturale.

Non vi basta lo sciopero della fame? Volete il morto in diretta tv? Sarete accontentati! Il giorno 21 novembre 2012 davanti al Ministero dell’Economia, alcuni malati in carrozzina, con tracheostomia, si presenteranno senza ventilatore polmonare di scorta, dopo 5-6 ore si scaricheranno le batterie e moriranno per soffocamento. Noi non siamo ministri o politicanti, abbiamo una parola, un impegno, una dignità interiore.

Non è un ricatto, come dice l’assessore alla Sanità della Lombardia, nonché ex Presidente di Aisla, è un diritto Costituzionale dovuto. Meditate Parlamentari e Governanti, la nostra è una battaglia di Civiltà, dovete seguirci per dare una risposta di equità e per non diventare lo zimbello dell’Europa. Vogliamo vivere nella nostra casa, attorniati dai nostri cari, rifiutiamo le RSA che sono lager in mano a sporchi affaristi che costano 90.000 euro l’anno, ci basta un terzo.

Giovanni Longo
Presidente Comitato 15 Novembre 2012 San Giovanni Rotondo

2 COMMENTI

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