‘Baccus’: come a Foggia imprenditori, banche e mafia frodano lo Stato, foto dei 24 arrestati

4
1478

 La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, la squadra mobile sezione Criminalità Organizzata della Questura di Foggia, i comandi provinciali di Bari e Foggia della Guardia di Finanza, hanno concluso con successo l’operazione ‘Baccus’ coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Gatti.

Associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, all’usura, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e all’utilizzo d’emissione di fatture per operazioni inesistenti, sono le imputazioni alla base delle 24 ordinanze di custodia cautelare eseguite ieri. In 17 sono finiti in carcere, 7 ai domiciliari, sequestrati, inoltre, beni mobili ed immobili per un valore complessivo superiore ai 20 milioni di euro.

Stando alle indagini delle forze dell’ordine la ‘società foggiana’ ha tentato il “salto di qualità” per questo secondo gli inquirenti “L’inchiesta assume particolare rilevanza in quanto fornisce ulteriore riscontro. Il quadro emerso dall’inchiesta attesta la capacità di infiltrazione della criminalità organizzata foggiana nel tessuto economico locale, in un settore strategico come quello vitivinicolo, con ramificazioni e collegamenti che si estendono fino al Nord Italia”.

I malavitosi, grazie alla loro disponibilità finanziaria, proponevano finanziamenti privilegiati alle locali imprese in difficoltà. “È emersa inoltre la complicità di una rete di imprenditori locali legati al settore vitivinicolo, assoggettati all’organizzazione, il coinvolgimento di una grande azienda vitivinicola operante a Russi di Romagna (Ravenna), la connivenza di numerosi istituti bancari che hanno omesso sistematicamente di segnalare operazioni sospette” fanno sapere dalla Dda di Bari.

Mentre operazioni fraudolente ai danni dell’Erario e della Comunità europea garantivano elevati profitti, i proventi illeciti venivano reinvestiti nel normale commercio o trasferiti all’azienda vincola ‘Alla Grotta’ nel nord Italia “per un importo corrispondente a una serie di fatture false emesse da cartiere foggiane legate all’organizzazione, al netto dell’Iva.

Il denaro, maggiorato dell’Iva, veniva restituito alla criminalità organizzata attraverso bonifici dell’azienda ravennate in favore delle cartiere foggiane, a pagamento delle false fatturazioni. Su quelle operazioni commerciali fittizie (per un fatturato di oltre 35 milioni di euro) l’azienda ravennate otteneva indebiti rimborsi fiscali (per oltre 11 milioni di euro) e illeciti contributi comunitari (per oltre 18 milioni di euro)”.

Un modus operandi davvero complesso e preciso quello studiato dalla mala foggiana che però non è sfuggito alle locali forze dell’ordine. In manette il boss della ‘Società foggiana’ Antoniello Cesare, classe 1960, Campana Michele del ‘59, Cantatore Luigi del ‘64, Carella Michele del ‘42, Battiante Francesco classe ‘77, Carniola Alessandro del ‘75, Cocozza Valter del ‘52, Di Mattia Pasquale del ’61.

Ed Ancora Ferrazzano Ettore del ‘49, Di Rienzo Tommaso del ‘76, Formica Filippo del ‘45, Francavilla Emiliano del ‘79, Iliceto Mario del ‘62, Iacoviello Alfredo Noriberto del ‘77, Lanza Vito Bruno del ‘53, Lopz Ernesto del ‘49, Lopz Mario del ‘72, Martino Paolo del ‘62, Melandri Vincenzo Secondo del ‘64, Pafundi Teodosio del ‘77, schiavo Raffaele del ’67, Zucchini Giuseppe del ‘54 e il più giovane Trisciuoglio Fabio classe 1980. Tra gli arrestati anche una donna di 35 anni, Lanza Luigia.

Rosaria Albanese

4 COMMENTI

  1. Ecco che fine fanno i bellissimi di CASA NOSTRA. Caro Valter e soci tuoi, i soldi te li devi sudare…E’ bello regalare al figlioletto la Audi S3 o la Maserati e poi vederlo scorrazzare per Foggia in modalità SPORT con le marmitte che fanno casino, fregandosene delle leggi stradali… è bello farsi fornire le apparecchiature e poi non pagare i fornitori… ecco come ti facevi i $$ RUBANDO !!! LADRO !!!

  2. Walter ha lavorato una vita…nn ce lo dimentichiamo! è sempre stato un vip e non è una novità,mentre gli altri erano alla costante ricerca della novità,lui già era in pole position! il figlioletto antonello,invece,era dedito a sperperare ciò che il padre SUDAVA! anzichè lavorarselo! solo da pochi anni si è direttamente interessato al bar,forse x l’età,forse xke voleva mettere le mani sui soldi del padre!chi lo sa………… cmq,essendo vedovo,ha dovuto tirarli su da solo i 2 figli,e unico errore: li ha viziati! in qst periodo evidentemente qualcuno(se non proprio il figlio,visto che walter non faceva nulla senza il consenso del figlio) gli ha rempito la testa….ed ecco i risultati! quando non sei un delinquente,ti prendono subito!!!! spero solo che alla sua florida età questa sia la sua 1°ed ultima caduta. Bacio.

  3. non giudicate mai nessuno.. nessuno può sapere come si finisce in certe cose e quando ci sei è inevitabile se non quasi impossibile uscirne…. per alcuni è una cosa di famiglia per altri, quando i problemi sono troppi e il lavoro manca è così facile sbagliare… giudicate il sistema, il governo… le banche… che mettono in condizioni disperate la gente… ma non giudicate mai …. chi ha scritto all’inizio pare quasi preso dall’invidia… e ricordate che tutto ha un prezzo nella vita e non sempre è il carcere ma ci sono prigioni peggiori. Non giudicate mai

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here