Cerignola, 31enne morto in casa, per i carabinieri è suicidio

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Rientrando in casa i familiari hanno trovato Andrea Cioffi, 31 anni, senza vita, sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cerignola la cui presenza ha attratto i cittadini che passeggiavano nei dintorni. Occhi lucidi e attoniti hanno seguito lo svolgersi rapido delle indagini, i carabinieri hanno confermato l’ipotesi del suicidio avvenuto per soffocamento.

Andrea ha utilizzato dei sacchetti di plastica posti sulla testa e legati al collo per porre fine alla sua vita, pare che vicino alla vittima siano stati rinvenuti anche sacchetti rotti, probabilmente i primi tentativi di suicidio sono stati smorzati dallo spirito di sopravvivenza. Il corpo è stato ritirato dalle onoranze funebri Massa e condotto, con la scorta di una pattuglia dei carabinieri, all’obitorio del Giuseppe Tatarella dove resterà a disposizione degli inquirenti per ulteriori indagini.

Inspiegabile la scelta di Andrea, laureando in ingegneria, che lascia perplessa la cittadinanza, nessuno si è accorto del dolore e della sofferenza del ragazzo, nessuno si è accorto delle idee che si consumavano nel suo animo ora ci si chiede cosa abbia portato a una simile scelta e si riflette su quanto si sarebbe o non si sarebbe potuto fare per evitare che accadesse.

1 COMMENTO

  1. Qualsiasi cosa sia scattata nella sua testa, era nella disperazione più cieca, non ci sono parole, nè commenti utili, Andrea pregherò per te, spero che ora tu sia in pace.

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