Attracco Mn Fti Berlin: croceristi benvenuti a Manfredonia

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Erano da poco trascorse le 14 quando la Mn Fti Berlin attesa al molo di ponente ha attraccato a Manfredonia. Una scena che non capita spesso di vedere e che, probabilmente anche per questo motivo, ha richiamato l’attenzione di tanti manfredoniani. Chi è nato in una città di mare lo fa spesso anche senza pensarci. Oggi era ancora più frequente imbattersi in manfredoniani il cui sguardo era rivolto verso lo specchio d’acqua del Golfo. Chi aguzzava lo sguardo già da quando il profilo dell’imbarcazione aveva fatto capolino in lontananza e chi, invece, si è recato di persona quanto più possibile vicino allo sbarco per osservare ancora meglio.

Quando la passerella è stata calata a terra, Manfredonia era presente con le sue autorità, con gli addetti ai lavori dell’informazione, con il gruppo folkloristico deputato all’accoglienza, con il titolare dell’agenzia che ha conseguito un primo ma importante riconoscimento che vale anche per il territorio, con la sua gente che attendeva pazientemente che terminassero le operazioni di sbarco e fosse consentito l’accesso a tutti nelle immediate vicinanze della nave da crociera.

Il comandante Kostas Gritzelis ha ricevuto gli ospiti, nel caso dell’imbarcazione, ma anche i padroni di casa, relativamente all’appartenenza geografica, nel salone situato sulla sommità della Berlin. Il vicesindaco, Matteo Palumbo, ha potuto così porgere i saluti della città sottolineando subito il forte legame che unisce Manfredonia con buona parte dei crocieristi, di nazionalità tedesca: la famiglia Hohenstaufen, la stessa del nostro fondatore re Manfredi.

Ugualmente breve e cordiale il colloquio con il commissario dell’autorità portuale, Gaetano Falcone, finanche su tecnicismi inerenti la profondità delle acque nel nostro porto e le esigenze di pescaggio delle grosse imbarcazioni.
Il vicesindaco Palumbo ha consegnato tra le mani del comandante Gritzelis il crest della città di Manfredonia, spiegando la simbologia ed il mito di San Lorenzo Maiorano, ottenendo attenzione e l’immediata rassicurazione che sarebbe stato sistemato nel suo ufficio accanto a quello di municipalità ben più note, come eco mediatico turistico, della nostra.

Si è poi tornati a terra dove i passeggeri che scendevano dalla nave si sono intrattenuti a fotografare e filmare le danze che avvenivano a pochi metri da loro. Soltanto dopo si sono avviati, a gruppetti, verso la città. Come prevedibile non è stato difficile imbattersi nei turisti nei paraggi del Castello, attirati dalla sua sagoma che si stagliava netta e maestosa già quando erano in mare, per corso Manfredi e nelle sue numerose traverse, a palazzo San Domenico, al pertuso del monaco, all’arco Boccolicchio, in cattedrale ed in tutti quei posti fruibili al pubblico sin dal primo pomeriggio.

Qualcuna delle attività commerciali ha preferito osservare il normale orario di apertura e chiusura al pubblico, qualcun altro ha, invece, accettato l’invito indiretto rivolto loro e, poco prima delle 16, c’erano un paio di negozi ubicati sul corso che erano aperti e, manco a dirlo, pieni di turisti.

Si replica il 26 aprile prossimo, giorno in cui arriveranno a bordo della stessa nave da crociera altri turisti. Manfredonia si saprà far volere bene ancora. E ripartendo da qui chi ci avrà fatto visita porterà con sé piacevoli ricordi.

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