Italia in finale: Foggia in piazza a ritmo di trombette e clacson

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Se c’é un’occasione in cui ci sentiamo tutti italiani non possiamo certo negarlo che è quando la Nazionale di calcio gioca per il titolo mondiale o europeo. Non c’é nord e non c’é sud e per 90 minuti si lasciano alle spalle i difficili momenti che il Paese sta vivendo.

Probabilmente perché davvero l’Italia ci mette il cuore quando si tratta di raggiungere un traguardo e se ne infischia di polemiche inutili che non possono certo infrangere un sogno. Quel sogno di milioni di italiani che ieri sera incollati alla tv hanno assistito a una partita titanica, la decisiva per mandare a casa definitivamente la Germania.

In questa sede però non vogliamo fare la cronaca di una partita comunque strepitosa, senza sbavature, piuttosto vogliamo sottolineare come l’entusiasmo dei cavalieri azzurri è quello di un paese intero, unito, che ha festeggiato in lungo e largo la vittoria italiana.

Anche Foggia ha dato piena dimostrazione ieri sera di gioia mista a momenti di esaltazione, ma quando si tratta di calcio, quando si tratta dell’Italia, tutto assume un colore diverso, magari proprio quel colore azzurro che ci appartiene.

Nella ‘sfilata’ di auto scene comiche di ragazzi sporgersi fuori dai finestrini con le trombette in mano, a urlare, bandiere sventolate a più non posso, motorini, i cosiddetti ‘caroselli’ a festa che sembrava quasi carnevale e ragazzi, ragazze e famiglie in strada a festeggiare.

Tuonava poi il rumore assordante di un motorino, stava lì, fermo in mezzo alla piazza a fare scintille, noi foggiani siamo così: un po’ ‘esagerati’ quando si tratta di festeggiare ma siamo veri.

E’ probabilmente anche l’occasione in cui siamo tutti amici e non stiamo certo lì a pensare che neanche conosciamo la persona o le persone con le quali scambiamo ‘energie’, sorrisi.

Ora non ci resta che aspettare l’ultimo atto di un’Italia da favola, con il cuore anche noi foggiani saremo a Kiev per gridare ancora “Forza Italia, forza azzurri” e sventolare la bandiera dei nostri colori, i colori della speranza, di chi crede che lo sport è la metafora dell vita.

Laura Zotti

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