Legalità a Foggia, Vendola: “rompere barriera omertà”

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Proprio stamane, il senatore Dario Stefàno ha attirato l’attenzione, attraverso la stampa, del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, affinchè intervenga sulla disastrosa situazione a Foggia dovuta alla malavita e alla mafia. Di fronte a un appello di tal fatta, Vendola non poteva rimanere indifferente e ha risposto così al senatore: “io e la Regione Puglia siamo a disposizione per qualsiasi attività serva a inaugurare una nuova stagione di legalità a Foggia e in tutta la Puglia”.

Ha accolto, dunque, positivamente la richiesta di aiuto di Stefàno e assicura una ferrea lotta contro la violenza del racket e dei clan. Ma cosa ancora più importante, è abbattere quel muro di omertà, il quale non fa altro che rendere invisibile quella nefandezza chiamata mafia.

“La repressione serve se è efficace, costante e capace di colpire i manovali ma anche i registi delle reti criminali. Ma oltre alla repressione, serve la ribellione sociale, la rivolta delle coscienze contro chi ferisce la convivenza e minaccia la vita democratica”, puntualizza, infine, il presidente.

Secondo Vendola, quindi, serve repressione e ribellione sociale per sconfiggere la malavita locale ma basterà ‘solo’ questo? E soprattutto, le vittime saranno così coraggiose da denunciare ogni forma di sopruso? Purtroppo si vive in un mondo pieno di terrore, di angosce, che annientano la volontà umana e fanno sì che l’uomo debba camminare costantemente con il capo chino, ‘obbedendo’, purtroppo, alla mafia. Bisogna alzare la voce tutti insieme, far capire che la mafia è poca cosa di fronte al senso comune di libertà e democrazia. Da sempre Foggia e la Capitanata tutta sono alle prese con queste violenze e soprusi. E’ ora che questa terra si scrolli di dosso tutti questi anni di squallore sociale e risorgere, finalmente, per il bene di essa stessa, dei cittadini e delle generazioni future.

Tommaso Lamarina

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