Foggia, mobilitazione studenti: “senza futuro niente cambiamento”

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Gli studenti chiedono, a ragione, una scuola, un’università e un Paese diverso, che non è certo quello del ‘Jobs Act’ o dello ‘Sblocca Italia’. La vera ‘bellezza’ del Paese sono i giovani. I giovani attivi sul territorio per far crescere ulteriormente l’Italia, che non possono, dunque, continuare a vivere nella precarietà ed essere privati dei propri diritti, oltretutto, costituzionalmente garantiti.

E’ questo il solido pensiero di Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’unione degli universitari, che attacca, anche, il Premier: “non può usare la condizione giovanile come uno slogan fine a se stesso. E’ ora che la politica si prenda le sue responsabilità, dando risposte reali a una generazione precaria, priva del proprio futuro”.

E’ necessario, quindi, ripartire investendo sull’istruzione. E’ questo che ora chiedono gli studenti ed è ciò che ribadiranno il prossimo 25 ottobre, insieme ai lavoratori. Non si possono barattare sogni, diritti e aspettative, bisogna che tutti abbiano la possibilità di realizzarli.

Non è certo il primo gesto di protesta che il Governo ha incassato in tutti questi anni. Ci si auspica che, però, faccia più di quanto abbia fatto in passato, per non togliere la speranza ai giovani e per far sì che questi ultimi rimangano per ‘investire’ nel Paese e non all’estero.

Tommaso Lamarina

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