Cerignola, approvato Bilancio: bene tasse ma niente per lo sport

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Da registrare, in particolare, la decisione del consigliere Udc Marcello Moccia di non partecipare alla votazione per protesta contro i tagli alle risorse destinate allo sport, “che sta giocando un ruolo sempre più centrale a Cerignola e non può essere trattato in questo modo, viste le importanti finalità sociali che hanno ispirato le numerose iniziative organizzate negli ultimi anni in questo ambito”.

Inutili i tentativi del sindaco Antonio Giannatempo e dell’assessore al Bilancio, Francesco De Cosmo, di far tornare sui suoi passi il consigliere delegato, garantendo a quest’ultimo  la piena disponibilità ad apportare variazioni di bilancio, “a prevedere risorse aggiuntive per lo sport se ce ne saranno le condizioni”.

Un Bilancio che non consente voli pindarici, visti i tempi di vacche magre per le casse comunali, ha fatto intendere l’assessore De Cosmo nel suo intervento: “Non abbiamo voluto far gravare sulla popolazione la diminuzione dei trasferimenti  erariali. Potevamo permetterci di scegliere l’aliquota massima, al 3,30%, per la Tasi; non abbiamo invece superato, rispettivamente per la prima e la seconda casa, l’1 e il 2%. Lo stesso discorso vale per l’Imu: ci siamo tenuti ben lontani dall’aliquota massima del 10,60%. Per la Tari, poi, abbiamo recepito alcune indicazioni, come la proposta del consigliere Ruocco, che prevede una riduzione della tariffa per i titolari di attività che provvedono autonomamente al ritiro dei rifiuti speciali. Non abbiamo voluto colpire le tasche dei cittadini, insomma: per capire cosa sto dicendo, basta verificare le aliquote applicate in diversi comuni del circondario, decisamente più alte di quelle di Cerignola”.

E se l’Amministrazione comunale ha aspettato fino all’ultimo per presentare al Consiglio il Bilancio, “ciò è avvenuto semplicemente perché avevamo bisogno di sapere quanti soldi in meno avremmo ricevuto dallo Stato. Lo scorso 8 agosto, per fare un esempio, era in corso di perfezionamento la definizione dell’entità del contributo dei Comuni alle finanza pubblica. Solo il 23 settembre, inoltre, è stata pubblicata la Nota di Aggiornamento del Fondo di Solidarietà Comunale. In tutto, ci siamo visti decurtare, in un mese e mezzo, 345mila euro dal Governo, ma i tagli ammontano complessivamente a qualcosa come 2.800.000 euro.

E come se non bastasse, con una nota l’Anci ci ha fatto sapere che sono in vista nuovi tagli. In queste condizioni, e considerato appunto che non volevamo aumentare la tassazione a carico dei cittadini, come avremmo potuto approvare il Bilancio in primavera o in estate, come qualcuno aveva chiesto?”.

Il sindaco Antonio Giannatempo, nel rimarcare “come questi siano tempi difficilissimi per  gli enti locali, in particolar modo per i Comuni”, ha sottolineato “la volontà di non privare i cittadini dei servizi fondamentali, quelli ai quali non è assolutamente possibile rinunciare”.

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