Aumento Tari del 300%, Ascoli Satriano in protesta riconsegna bollette a Comune

0
16

La rabbia dei contribuenti: “incremento record, non si era mai pagato tanto. Eppure potrebbe essere ridotta”.

Un’affollata manifestazione di protesta, con oltre 500 persone, davanti al municipio di Ascoli Satriano ed un gesto eclatante: un pacco con 450 bollette Tari , con su scritto “In questa scatola il frutto dei vostri errori, ricalcolate tutto”, consegnato al sindaco Nino Danaro, da commercianti e privati cittadini che hanno denunciato gli sbagli dell’amministrazione comunale nel computo degli oneri da ripartire alla cittadinanza per la tasse rifiuti.

Questo è quanto si è proposto di mettere in piedi l’autocostituito comitato di cittadini infuriati per “l’esorbitante aumento della Tari per il 2014”.
Durante la manifestazione tutti i negozi abbasseranno le serrande in segno di solidarietà. Sono in tanti a dire no alle “bollette gonfiate” e al surplus di costi che “anziché diminuire per la premialità dell’aumento della raccolta differenziata sono aumentati a dismisura raggiungendo cifre esorbitanti  proprio per i commercianti e gli imprenditori”.

Il sit-in  organizzato per oggi, segue “l’assalto spontaneo” al palazzo municipale avvenuto qualche giorno fa ad opera di una folla esasperata che ha creato anche momenti di tensione, con sacchetti della spazzatura abbandonati davanti la casa comunale e battibecchi con gli amministratori.

“Con la manifestazione di oggi chiediamo il ricalcolo delle tariffe secondo i costi e le entrate reali per i commercianti che sono in ginocchio – ha detto Potito, commerciante di Ascoli -. I parametri devono essere quelli che la legge prevede e non costi aggiuntivi estranei al servizio di raccolta dei servizi solidi e urbani”.

“L’amministrazione dovrebbe fare ciò che facciamo con le nostre aziende, quando i soldi non bastano tagliamo i costi – ha sottolineato Antonio, pensionato -. Dovrebbe inoltre vigilare sulla raccolta punendo pesantemente chi la differenziata non la fa o la fa in maniera scorretta”.

Mentre Lucio Russo, presidente della Legaart provinciale, ha rincarato: “Le bollette sono tutte da rivedere, i cittadini sono in difficoltà. Se c’è una indicazione nazionale, come dice il sindaco per giustificare l’enorme aumento, che sia lui a farsi portavoce di una posizione ferma col Governo e noi lo seguiamo tutti”.

Il Comune ha aumentato di circa il 300% (secondo una stima verificata dalla CGA di Mestre e resa nota da Giuseppe Bortolussi) della tassa sui rifiuti solidi urbani per alcuni esercizi commerciali come le pescherie, i negozi di ortofrutta e i fiorai. L’associazione per i diritti dei consumatori chiede al Comune di Ascoli Satriano un incontro per tentare di ridefinire le quote e anche per sapere dove vanno a finire queste somme e se generano un’offerta maggiore di servizi per i cittadini.

Su Facebook impazzano le critiche verso l’amministrazione, rea di spendere oltre 800mila euro per i rifiuti, ma anche contro l’opposizione, accusata di non aver vigilato e bloccato l’introduzione degli aumenti.
“La stangata non c’è stata, poteva accadere di peggio – replica il sindaco – abbiamo fatto il possibile per contenere le tariffe. E’ certo che chi produce più immondizia dovrà pagare una quota più alta. Non potevamo fare diversamente, abbiamo applicato la legge attualmente in vigore”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here