Blatte e degrado a Cerignola, da Laguardia “esempi di invivibilità quotidiana”

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“Quando una città si definisce allo sbando? Quando un’amministrazione comunale lascia vivere i propri cittadini e se stessi in queste condizioni, facendo finta di non vedere, di non accorgersi della sporcizia e non mettendo in atto interventi adeguati a rendere ‘vivibile’ la città” esordisce il consigliere cerignolano Savino Laguardia che, a mezzo foto, ci offre “piccoli esempi di invivibilità quotidiana”. A dare spunto al tutto la presenza in città di ratti e scarafaggi denunciata, in ultimo, dai residenti del rione Addolorata.

“Degrado, sporcizia, insicurezza, pericolo, lamentele, insoddisfazione, amarezza, senso di impotenza, rabbia a pensare che questa città non può o non vuole cambiare – denuncia il consigliere riproponendo – la ripetuta richiesta in aula consiliare di dimissioni del manager Sia e l’allarme dato dal sottoscritto in tempi non sospetti affinché si prestasse attenzione ai piccoli problemi, e possibilmente sul nascere, onde evitare la cresta esponenziale della rabbia cittadina.

Commercio abusivo, prostituzione a cielo aperto, blatte, insetti vari, sporcizia, problemi di convivenza sociale con extracomunitari e non, insofferenza e malessere sociale, assenza di una politica socio-sanitaria di controllo sul territorio comunale – denuncia il politico di maggioranza -. Ma non è solo un rione ad avere identici problemi: la pulizia ed il decoro sono un opzional per il governo della nostra ‘bella’ città intento piuttosto ad occuparsi di ben ‘altro’!

Da anni ho reclamato e sollecitato pubblicamente l’amministrazione comunale a prestare attenzione alle piccole cose. Risultato? Nulla! Adesso si raccoglie la ‘rabbia’ e l’esasperazione dei cittadini. Finalmente la gente si sveglia? Speriamo! Rivolgo quindi pubblicamente un invito alle altre forze politiche presenti in consiglio comunale e al presidente del consiglio per una convocazione ad hoc. La mia firma è pronta per una eventuale autoconvocazione dell’assemblea”.

Ma Laguardia non è solo: “La Cicogna se ne occupa da un anno e mezzo, da quando il fenomeno fu registrato nella zona di San Gioacchino e di Sant’Antonio. Ora l’Addolorata. I fatti sono drammatici, gli animaletti schifosi entrano non nelle case ma nei mobili delle case. Sono inarrestabili, popolano le strade, le piazzette, le vie e si insinuano dappertutto. Blatte, topi, scarafaggi, anche nella versione ‘volante’. Tutto previsto, tutto già noto ma nessuno ha fatto un piffero di niente”.

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