Cerignola: le chiavi di ‘casa mafia’ alle associazioni

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Partendo da via Corsica fino a svoltare in via Nizza: Associazione Polizia Municipale di Cerignola, Associazione Gruppo Volontariato Vincenziane di Cerignola, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, Lions Club, Unitalsi e Croce Rossa, ora sono tutte vicine e hanno una nuova sede.

A pilotare gli spostamenti l’amministrazione comunale che ha chiesto loro il trasferimento in favore dell’emergenza abitativa.

“L’affidamento alle associazioni di questi locali è una vittoria della Cerignola migliore, quella costituita da chi non ha nulla a che vedere con la criminalità e anzi la respinge, è un passo in avanti verso l’affermazione di una cultura della legalità”, ha commentato il sindaco Antonio Giannatempo intervenuto martedì sera alla cerimonia di consegna dei 5 locali commerciali di via Nizza e via Corsica confiscati alla mafia cerignolana e che ora saranno utilizzati per svolgere attività con una forte valenza sociale.

Alla festa che ha coinvolto l’intera cittadinanza sono intervenuti anche il prefetto di Foggia, Luisa Latella, Monsignor Felice di Molfetta, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, e i vertici delle forze dell’ordine a cui è andato il ringraziamento del primo cittadino per l’importante lavoro quotidiano.

“Sono numerosi i beni restituiti alla collettività negli ultimi anni – ha detto Giannatempo-. E’ la risposta delle forze sane del territorio alla tracotanza dei malavitosi, un cancro che va estirpato con il lavoro delle forze dell’ordine e la collaborazione dei cittadini”.

Un concetto ribadito dall’assessore al Patrimonio, Nicola Gallo, che ha espresso gratitudine “nei confronti delle associazioni operanti sul territorio per l’opera di supplenza delle istituzioni che spesso, loro malgrado, non riescono ad arrivare ovunque”.

È così Cerignola, città ad altissima densità delinquenziale, riequilibra la bilancia diventando il primo comune in provincia di Foggia per confische di beni mafiosi. A sottolinearlo il prefetto Luisa Latella: “da una situazione difficile come quella che si vive in questa città, come in altri centri del foggiano, si esce solo capendo, tutti insieme, che questo stato di cose danneggia per primi noi stessi e che si deve davvero reagire per vivere meglio”.

La parola passa al vescovo: “I locali che inauguriamo promanano una luce che rischiara la notte scura del dolore”, e a don Pasquale Cotugno, referente del presidio cittadino di ‘Libera’, che ha puntato l’indice contro “l’indifferenza che la gran parte della cittadinanza mostra nei confronti delle iniziative pubbliche organizzate dall’antimafia sociale, come il passaggio a Cerignola, domenica scorsa, della Carovana contro le mafie. La città dorme, fa finta di nulla”.

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