Centrale biomasse Carapelle, un attentato a Orta Nova

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“I cittadini di Orta Nova sono contrari alla realizzazione della centrale e l’amministrazione comunale lo ha affermato e ribadito nell’ultima conferenza dei servizi”. L’assessore all’Ambiente Maria Rosa Attini sgombera il campo da ogni dubbio sull’atteggiamento del Comune ortese per quanto riguarda la costruzione di un impianto di produzione di energia elettrica ‘praticamente in casa nostra’.

La Carapelle Energia, infatti, ha scelto di localizzare la centrale in località ‘Contrada Buonassisi (al confine con il territorio ortese e senza il rispetto di un’area buffer’) che è zona di produzione di vini con Denominazione di Origine Controllata. A pochissimi metri dall’area scelta, poi, è situata una delle Masserie Regie della Capitanata al tempo di Federico II, la masseria Bonassise, ricostruita nel 1830 sui resti dell’antica posta interessata dalla transumanza. Altro elemento di pregio storico-paesaggistico è il tratturello Orta–Tressanti, inserito nel piano comunale dei Tratturi del Territorio di Orta Nova.

“Ciò che maggiormente conta è che il sito è molto prossimo ad un’area ad alta pericolosità idraulica, quella del canale Pidocchiosa e del torrente Carapelle, oltre a ricadere entro le zone ad elevata vulnerabilità degli acquiferi. D’altronde, la cartografia riporta un elevato numero di pozzi nella porzione di territorio ortese prossima al sito ed evidenzia una forte depressione proprio in corrispondenza dell’area scelta per la centrale, in cui potrebbero confluire le acque del Carapelle in caso di piena.

Tutte queste osservazioni le ho esposte e argomentate personalmente alla conferenza dei servizi del 28 febbraio per motivare il parere negativo dell’amministrazione comunale, politicamente supportato dall’unanime contrarietà del consiglio comunale”, conclude Attini.

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