SIT: Manfredonia informatizzata e regolamentata

0
58

Queste informazioni vengono immagazzinate come un insieme di strati tematici (layer) e si relazionano fra loro tramite l’entità territoriale, creando delle relazioni dinamiche e integrando le comuni operazioni che si possono effettuare utilizzando una base dati classica con la visualizzazione e l’analisi geografica, in modo da attivare geograficamente i dati espressi in forma tabulare.

Il Sistema Informativo Territoriale si configura, quindi, come uno strumento in grado di collegare tra loro informazioni provenienti da fonti diverse quali la cartografia, le anagrafi comunali, l’analisi delle pratiche edilizie, i tributi, la viabilità, le caratteristiche dei vincoli monumentali e ambientali. In particolare il S.I.T.è stato configurato per la gestione del Piano di Protezione Civile adottato con delibera di Giunta n. 173 del 27.6.2012.Lo stesso è disponibile/fruibile sulla rete internet attraverso un Sistema Informativo Territoriale su web (WebGIS).

Il WebGIS realizzato è il punto di partenza di un sistema completamente integrato con le banche dati / funzionalità gestite dai diversi uffici comunali. Nel WebGIS sono attualmente disponibili: ortofoto regionali; Piano di Protezione Civile del Comune di Manfredonia con strati informativi in esso contenuti (punti noti, mobilità, ecc.).

Ad integrazione del sistema di Protezione Civile già implementato nel WebGIS sarà eseguita una ricognizione negli uffici comunali per reperire tutte le cartografie disponibili e configurabili in un sistema GIS. In particolare saranno informatizzati:
– la cartografia anno 2004 e relativa ortofoto
– la cartografia anno 2007 e relativa ortofoto
– la ortofoto anno 2010 disponibile presso la Regione Puglia
– gli strumenti urbanistici (Piano Regolatore Comunale, vincoli urbanistici, …)
– la mappa catastale in formato CXF e relativi archivi censuari resi disponibili dall’Agenzia del Territorio attraverso il Portale dei Comuni.

Le principali funzionalità di cui si può disporre sono: navigazione della mappa; analisi territoriali tramite sovrapposizione di livelli tematici; utilizzo strumenti di misura (lunghezza, area, ecc.); interrogazione della mappa per consultare la banca dati; esportazione di dati in diversi formati (dxf, shapefile e KML); stampa di porzioni con, eventualmente, la legenda allegata; esecuzione di analisi spaziali; amministrazione del sistema (gestione utenti, criteri di visualizzazione dei livelli tematici, ecc.).

Integrando il WebGIS con il sistema di gestione delle pratiche edilizie sarà così possibile georeferire gli interventi edilizi sul territorio comunale in modo da poter eseguire un istruttoria con il supporto degli strumenti GIS, conoscere lo stato delle pratiche edilizie direttamente dalla mappa e consultare i dati caratteristici associati all’elemento cartografico di georeferenziazione (particella catastale, edificio, numero civico). Controllando lo stato delle pratiche edilizie, a fine lavori, si potranno verificare i dati progettuali associati alla pratica edilizia con quelli di accatastamento (Procedura DocFA dichiarazioni e planimetrie relative all’intervento).

Attreverso una una videocar, si potranno effettuare le riprese fotografiche su tutto il territorio comunale al fine di individuare: i numeri civici con relativa destinazione d’uso, i passi carrai, la cartellonistica pubblicitaria, la segnaletica stradale, i cassonetti della RSU, le caratteristiche geometriche delle strade rilevate, l’occupazione di suolo pubblico.

Il Sistema è accessibile ed a disposizione di tutti i cittadini che lo desiderano dalla home page del sito istituzionale del Comune di Manfredonia, cliccando sulla sezione ‘WebGIS’ (sulla destra). Il profilo utente da utilizzare è il seguente:
Comune: MANFREDONIA Username: guest Password: guest

Essedo la tecnologia informatica uno strumento di lavoro, essenziale per l’Amministrazione e per tutti i cittadini che le si rivolgono per il soddisfacimento delle proprie richieste è necessario però un regolamento per il corretto utilizzo degli strumenti informatici e della rete telematica del Comune di Manfredonia. Un regolamento che serve a “migliorare tanto i servizi che un Ente pubblico come il nostro deve saper offrire ai cittadini quanto gli atteggiamenti che possono risultare non professionali” ha dichiarato l’assessore agli Affari Generali, Istituzionali e Personale, Damiano D’Ambrosio.

Il 6 novembre scorso, con deliberazione n. 293, la Giunta Comunale ha approvato il Disciplinare per il corretto utilizzo degli strumenti informatici, in base a quanto stabilito dalle linee guida del Garante per la protezione dei dati personali, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo.

Sette articoli per “assicurare una maggiore efficienza da parte di tutta la cosiddetta ‘macchina organizzativa comunale’, dice il Sindaco Riccardi e “meglio definire situazioni già affrontate in passato, seppur attraverso comunicazioni interne rivolte ai dirigenti e da estendere al personale, ma che necessitavano di una regolamentazione chiara ed inequivocabile” al fine, come dice il regolamento “di fornire agli utenti (dipendenti, amministratori e collaboratori) adeguata informazione circa le modalità da seguire per un corretto utilizzo degli strumenti e delle risorse informatiche e telematiche messe loro a disposizione per lo svolgimento delle proprie mansioni istituzionali”.

Si può leggere, per esempio, come “L’utilizzo degli strumenti di lavoro da parte degli utenti è consentito per finalità attinenti o comunque connesse con l’attività lavorativa, secondo criteri di correttezza e professionalità, coerentemente al tipo di attività svolta e nel rispetto delle disposizioni normative ed interne e delle esigenze di funzionalità e di sicurezza dei sistemi informativi”.

O ancora che “È escluso qualsivoglia uso per scopi privati o personali, salvo che tale uso sia motivato da ragioni di urgenza o di necessità” o che, al passo con i tempi, si è pensato di stabilire saldi paletti anche in attività “intese ad eludere o ingannare i sistemi di controllo di accesso e/o sicurezza di qualsiasi server interno o pubblico, incluso il possesso o l’uso di strumenti o software intesi ad eludere schemi di protezione da copia abusiva del software, rivelare password, identificare eventuali vulnerabilità della sicurezza dei vari sistemi, decrittare file crittografati o compromettere la sicurezza della rete e internet in qualsiasi modo”.

Si intende in questo modo privilegiare l’attività di prevenzione, con preciso richiamo al senso del dovere, rispetto a quella di controllo, ma proseguirà il lavoro di monitoraggio perché, come scritto nel disciplinare, “Il Comune effettua controlli periodici relativi al traffico web, finalizzati al rispetto della normativa vigente e di conseguenza impedisce, anche temporaneamente, la navigazione sui siti web su cui vengono rilevati accessi smisurati o anomali, al fine di garantire le prestazioni delle connessioni esistenti”.

Il Sindaco Riccardi conclude aggiungendo che “Siamo i primi a sostenere che il web è un’opportunità per l’Amministrazione, ma se si lascia spazio all’uso discrezionale di questi strumenti si può incappare in abusi che è preferibile evitare. Ogni dipendente pubblico risponde alla Città di ciò che compie durante le sue ore lavorative ed ognuna di queste persone raggiunge il luogo di lavoro per fornire il proprio contributo. Informarsi, leggere, documentarsi sono tutte esigenze legittime. Legittime, però, se vengono svolte al di fuori dell’orario di lavoro e tra le mura domestiche o comunque non negli uffici comunali”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here