Tfr per i dipendenti Asia, Cgil e Fiadel: “Grazie sindaco”

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“Ringraziamo l’amministrazione comunale per l’impegno profuso e mantenuto, ringraziano le nostre famiglie che forse ora ritroveranno stabilità economica” ha detto Sabino Tocci, segretario Fiadel subito dopo la delibera del consiglio approvata a maggioranza tra gli applausi dei lavoratori in sala.  “Grazie, Sindaco, per aver mantenuto gli impegni e le promesse fatte le esprimiamo la nostra gratitudine per aver dato un valido contributo alla risoluzione di tale difficoltà. Lei ha saputo affrontare il problema e le criticità in modo encomiabile, in un clima molto sereno e volto al dialogo, dimostrando con sensibilità ed attenzione di comprendere le nostre preoccupazioni. Questa nostra considerazione, a prescindere da appartenenze e colori politici, vuole essere un incoraggiamento per la risoluzione dei problemi che quotidianamente interessano la città” scrive la Cgil in una nota indirizzata al sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo in cui estende i ringraziamenti al resto dell’amministrazione “in particolar modo ai consiglieri Allamprese, Defeudis, Laguardia, Mansi, Moccia e Vitullo”. I fondi del Tfr dei dipendenti, 1mln di euro, furono usati dall’azienda in un momento di difficoltà, nel 2009 Asia Spa era stata posta in stato di liquidazione e i servizi elencati nel contratto di servizio tra Comune e Asia Spa furono trasferiti a Sia, società operativa del Consorzio. Dopo le lamentele presentate dai lavoratori in precedenti consigli comunali (http://www.youtube.com/watch?v=5qp5fUVKWfM&feature=related ), l’amministrazione ha organizzato un tavolo tecnico dove forze politiche di ambo le parte, sigle sindacali e lavoratori, hanno individuato una possibile soluzione nei dettami dell’art. 29 del D.Legs. 276/2003, che in caso di appalto di opere o di servizi, vede obbligati in solido il committente, quale è la Pubblica Amministrazione, con l’imprenditore o datore di lavoro, l’appaltatore e ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori, a corrispondere ai lavoratori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti, fermo restando il diritto di rivalsa del Comune nei confronti di Asia spa. La quota necessaria sarà detratta dall’avanzo di amministrazione: quasi 800mila euro, pressappoco la metà dell’avanzo, da ripartire tra gli ex dipendenti. La proposta è stata approvata dal Consiglio il 5 luglio fra non poche polemiche, in disaccordo l’opposizione che avrebbe preferito un ricorso al fondo di garanzia Inps onde evitare un possibile danno erariale.
“Un grazie anche per aver garantito una stabilizzazione e una collocazione definitiva a quei lavoratori inseriti a tempo indeterminato, se pure a quattro ore, all’interno della Sia bacino Fg/4” concludono i due sindacati ricordando una precedente soluzione volta a limitare i danni dei licenziamenti Asia.
“Quanto avvenuto è la dimostrazione della validità di un ragionamento semplice: quando ci si confronta costruttivamente per affrontare problemi apparentemente irrisolvibili, i risultati arrivano. Lo sbloccarsi di questa situazione, ne sono convinto, rende felici tutti i cittadini e tutti i gruppi politici” risponde Giannatempo.

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