Convegno ‘Dal bracciantato al caporalato’: l’idea di Alò

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Un incontro che vedrà l’intervento di Raffaele de Seneen, presidente Auser-Foggia, Pietro Mita, l’ autore di ‘Rosso novecento’, Maurizio Carmeno, segreteria provinciale Cgil, Daniele Calamita, segretario generale provinciale Flai-Cgil.

Sarà illustrato il libro ‘Il caporalato nella tarda modernità – La riduzione del lavoro da diritto sociale a merce’ (Wip Edizioni – Bari – 2010) di Pietro Alò, scomparso nel 2005.

In questo lavoro l’autore spiega come e perché il moderno caporalato è stato il galoppino della disgregazione del mondo del lavoro che la successiva legislazione, prima legge Treu, poi la cosiddetta legge Biagi, ha codificato rendendo la precarietà la condizione normale di milioni di lavoratori delle nuove generazioni.

Pietro Alò: Senatore della Repubblica, XII legislatura, aveva promosso l’istituzione della prima ‘Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno del caporalato nelle campagne’. Ed è proprio nel suo libro che scava in profondità tra globalizzazione e progressivo precariato nel mondo del lavoro.

Il dibattitto sarà concluso con la proiezione di un film/documentario ‘La follia degli onesti’ (OZfilm – Produzioni Cinematografiche – Bari). Un tributo alla figura di Pietro Alò e al suo impegno politico, sempre dalla parte degli ‘ultimi’.

La sua idea di lotta politica come leva di riscatto sociale e civile si iscrive nella miglior tradizione pugliese e meridionale della sinistra: quella di Peppino Di Vittorio, di Tommaso Fiore, di Gaetano Salvemini.

Laura Zotti

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