Cerignola, risolto giallo sulla morte dell’ing. Sisto: è suicidio

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Sisto avrebbe inscenato il proprio omicidio, lo scorso 13 ottobre, affinché il figlio adolescente intascasse i soldi della polizza sulla vita, che, in caso di suicidio, non sarebbe stato possibile intascare. Dietro quello che è sembrato essere, in un primo momento, un delitto, in realtà si nasconde il dramma di un uomo ricoperto di debiti, tanto da portarlo all’insano gesto.

E’ stata una vicenda che ha fatto molto clamore in città, se non altro per le modalità in cui è avvenuto. L’uomo si è impiccato con una corda legata al balcone del suo ufficio. Una scena agghiacciante, che ha traumatizzato i passanti: il cadavere penzolava lungo la fiancata del palazzo.

Ai militari della squadra mobile di Foggia, però, sono bastati pochi indizi per capire come fossero andati i fatti. Sisto, la mattina dell’8 ottobre, dopo essergli stato elevato l’ennesimo protesto, si è recato al negozio ‘Brico’, comprando una corda di 12 metri, pagandola con la propria carta di credito.

La domenica sera del 13 ottobre, quindi, si è recato al suo studio ed ha iniziato ad inscenare una colluttazione, mettendo a soqquadro l’intera stanza. In seguito, ha chiamato la propria compagna, avvertendola di un suo incontro con soggetti appartenenti alla malavita locale.

Inoltre ha raccomandato alla donna di allarmare le Forze dell’Ordine qualora non fosse rincasato entro una certa ora. Intorno le 22 il tragico epilogo: l’uomo si ammazza impiccandosi con la corda acquistata 5 giorni prima.

Ad avvalorare la tesi degli investigatori, anche l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, che non hanno registrato l’arrivo di soggetti nello studio.

Tommaso Lamarina

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