Foggia: dipendenti Amica in sciopero

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Al corteo hanno partecipato sindacati e associazioni: Fp, Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Ugl Igiene Ambientale e Fiadel Igiene Ambientale, e la solidarietà ai dipendenti ‘Amica’ è stata espressa anche da F. Giorgio Cislaghi, segretario del circolo Rifondazione Comunista ‘Che Guevara’.

Il segretario tuttavia aggiunge che non possono condividere le motivazioni di chi “individua nell’amministrazione comunale la causa del fallimento di Amica e dell’emergenza rifiuti che, a fasi alterne, attanaglia la città. Non sono stati lesinati mezzi a chi ha maldestramente gestito l’azienda d’igiene urbana. 

Il contratto di servizio garantisce all’azienda fondi che definire spropositati è poco e il costo della TARSU, che copre circa il 90% del costo del contratto di servizio, è oltre il 150% degli altri capoluoghi pugliesi”.

Nonostante “l’esuberanza di personale”, non sono stati pochi i periodi in cui sono mancati gli addetti al servizio raccolta rifiuti e anche i macchinari restano fermi non perché non ce ne siano ma per mancanza di manutenzione o pezzi di ricambio, come sottolinea Cislaghi.

“Il fallimento di Amica è da addebitare esclusivamente a chi l’ha gestita facendole accumulare una debitoria tale da renderne impossibile il salvataggio senza accedere all’amministrazione straordinaria, una debitoria che ha contribuito a portare il Comune sull’orlo del dissesto economico sottraendo risorse alla comunità”.

Le colpe dell’amministrazione comunale risalgono a due anni fa, quando non si è voluto prendere coscienza della gravità della situazione e si è tentato di salvare l’azienda ricorrendo ad amministratori unici provenienti dalla Prefettura di Foggia.

Cislaghi sottolinea come tale esperimento sia fallito “per la mancanza di esperienza gestionale degli amministratori cui si aggiunge il mancato ricambio della dirigenza aziendale”. La politica è colpevole di non essere intervenuta su una situazione che stava degenerando e non ha assicurato consenso alla partitocrazia.

Il segretario quindi annuncia che si uniscono a quanti chiedono la nomina di una nuova direzione con capacità gestionale certa, in grado di assicurare la riorganizzazione aziendale utilizzando al meglio tutte le risorse interne all’azienda.

“Una direzione che sappia riprendere il controllo della raccolta dei rifiuti e ne sappia programmare il passaggio dalla raccolta con mezzi a caricamento automatico alla raccolta differenziata porta a porta, che doti la città di punti di raccolta di elettrodomestici, di attrezzature elettriche ed elettroniche (RAEE), di mobili dismessi, grandi rifiuti e raccolta del materiale da potatura degli alberi e giardini, che apra un centro pubblico per la raccolta e il trattamento dei rifiuti derivanti dalle ristrutturazioni edilizie.

Cislaghi continua: “Vogliamo un’azienda Amica controllata dall’amministrazione comunale perché l’igiene urbana è un bene pubblico al pari dell’acqua su cui non è lecito programmare utili ma neppure perpetrare sprechi”.

Il segretario conclude affermando che c’è necessità di un’azienda che “abbia a cuore la salute dei cittadini e la difesa dell’ambiente, che abbia come obiettivo il riciclo totale dei rifiuti superando la logica di chi vede i rifiuti come “scarti da bruciare o sotterrare” e non come fonte di preziose materie prime”.

C’è bisogno di un intervento rapido e corretto, questo è l’invito che Cislaghi rivolge al sindaco di Foggia, Mongelli, perché “la comunità la comunità non può più permettersi di vivere nel degrado ambientale”.

 Laura Zotti

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